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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/05/2012  -  stampato il 10/12/2016


Discorso del Capo DAP alla cerimonia del 195.mo anno fondazione della Polizia Penitenziaria

Voglio rivolgere un caloroso ringraziamento a tutte le Autorità intervenute per festeggiare il 195.mo anno della fondazione della Polizia Penitenziaria. Finalmente abbiamo deciso l’anno da cui partire per festeggiare e un giorno, riusciremo anche a decidere, non dico la data, ma almeno il periodo dell’anno in cui festeggiare.

E’ con motivo d’orgoglio che voglio rivolgere un saluto alle mie donne e ai miei uomini della Polizia Penitenziaria. Essi, non solo giustificano la mia indennità di Capo della Polizia Penitenziaria che (speriamo rimanga) di 542 mila euro e rotti, ma mi scarrozzano dove voglio, dal mio alloggio di servizio per esempio, alla mia stanza del DAP dove mi piace circondarmi di gente sempre nuova. Rimpiango solo che il mio predecessore abbia dato indietro quella bella Maserati Quattroporte…

Alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria non va solo il mio ringraziamento, ma anche quello dell’intera Società. Essi di giorno lavorano come balie alle povere persone detenute, provvedendo ad ogni loro necessità: psicologica, educativa, ricreativa e chi più ne ha, più ne metta. Di notte, devono garantire che i poveri detenuti rimangano tutti chiusi nelle loro stanze perché puzzano e la Società c’ha già tante cose a cui pensare.

In cambio questi uomini e donne della Polizia Penitenziaria, non ricevono che qualche calcio, qualche cazzotto, qualche sputo o getto di sangue spesso infetto, eppure, sono sempre là a garantire la speranza in un futuro migliore per i poveri detenuti. Anzi, è giunto il momento che la Polizia Penitenziaria faccia un salto di qualità e oltre ad accudire i poveri detenuti, inizi ad occuparsi anche dei Direttori (segnali positivi già ci sono).

In questa bella ricorrenza mi sia concesso anche di ringraziare tutta la popolazione detenuta (a proposito non capisco perché non ci sia una delegazione di rappresentanza…) con cui spero di poter rinsaldare quel patto di collaborazione che ho già stipulato in quel bel carcere di Rieti.

Voglio inoltre rivolgere un sincero apprezzamento a tutti i miei collaboratori (sottoposti), soprattutto a quelli che conoscevo già: oggi è toccato a me tutto questo ben di Dio, domani forse toccherà a voi… Rinsaldiamo quel nostro patto di solidarietà tra Dirigenti per continuare a tenere la Polizia Penitenziaria talmente occupata che non avrà modo nemmeno di accorgersi quante gliene facciamo subire ogni giorno. Soprattutto, teniamo ben nascosto il fatto che loro, pur essendo quasi il 100% di questa Amministrazione, non contano nulla.

Ed ora festeggiamo, tranne quei 20 poliziotti che devono fare i bagagli perché dal DAP li sposto… vediamo un po’ dove li sposto… Vabbè torno prima al DAP e poi sorteggio in quale carcere li sposto!

 

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