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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/05/2012  -  stampato il 03/12/2016


Capo dei servizi segreti vaticani, ex dirigente DAP? Interrogazione parlamentare

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia - Per sapere - premesso che: 
 
la «Direzione dei servizi di sicurezza e protezione civile» dello Stato della Città del Vaticano è diretta dal signor dottor Cavaliere di gran croce Domenico Giani e il vice direttore è il signor dottor grand'ufficiale Raoul Bonarelli; 
 
Raoul Bonarelli è noto anche per essere stato l'unico indagato nella vicenda di Emanuela Orlandi. Finito sotto inchiesta per depistaggio, Bonarelli, prima di recarsi in procura, come risulta da una intercettazione, viene «consigliato» di non rivelare quanto accadeva in Vaticano dopo la scomparsa di Emanuela; 

il 29 maggio 2012 sul quotidiano La Repubblica è apparso un articolo di Corrado Zunino dal titolo «Hacker e controlli sulle mail così gli 007 del Vaticano vanno a caccia dei corvi. Nei sotterranei sale hi-tech e centri d'ascolto». Nell'articolo è tra l'altro scritto che «Giani, 50 anni (...), nella precedente vita civile è stato finanziere, collaboratore del Sisde, i servizi segreti interni, dirigente dell'amministrazione penitenziaria, addetto alla sicurezza di una presidenza del Consiglio. Tredici anni fa Domenico Giani è entrato nel corpo di vigilanza dello Stato straniero, ha contribuito a trasformarlo, nell'attuale Gendarmeria e dal 2006, quando ne è diventato ispettore generale, ha avviato una riforma radicale seguendo due princìpi: la segretezza necessaria a uno Stato così ricco e influente merita una intelligence da nazione evoluta e, secondo, la filiera del controllo deve restare in due sole mani. Le sue. Come tutti in Vaticano, Giani si muove «sotto protezione». La sua è inattaccabile: Tarcisio Bertone. Lo tutela e gli suggerisce le strategie. Non è un caso che Bertone il 22 giugno 2006, diciannove giorni dopo la promozione del poliziotto di Arezzo a ispettore generale, sia diventato Segretario di Stato. In sei stagioni Giani ha avocato a sé tutti i servigi di sicurezza del governatorato: Protezione civile, vigili del fuoco, le operazioni di gendarmeria. Ha stretto rapporti con i gruppi speciali dei carabinieri, i Gis. (...) Il comandante Giani ha specializzato le sue squadre nel pedinamento e ha creato sottogruppi come il Gir, intervento rapido, e l'Unità antisabotaggio. (...) ha fatto costruire un ufficio per le intercettazioni telefoniche e ambientali e un secondo per il monitoraggio della posta elettronica e dei siti internet ostili. Quest'ultimo, (...) è stato affidato a un giovane hacker. (...) Domenico Giani è al corrente dei segreti di fondo del Vaticano, collabora con monsignor Novacek che in via dei Cherubini 32 guida l'Istituto gesuitico di studi vaghi, il contro-spionaggio ecclesiale (...)»; 

nello Stato Città del Vaticano «La forma di governo è la monarchia assoluta»; 

il «Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario» e che «In qualunque causa civile o penale ed in qualsiasi stadio della medesima, il Sommo Pontefice può deferirne l'istruttoria e la decisione ad una particolare istanza, anche con facoltà di pronunciare secondo equità e con esclusione di qualsiasi ulteriore gravame» (articoli 1 e 16 della nuova legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano) -: 

se risponda al vero che il direttore dei servizi di sicurezza dello Stato Città del Vaticano, Aldo Giani, nato ad Arezzo il 16 agosto 1962, abbia prestato servizio presso la Repubblica italiana in qualità di finanziere, collaboratore del Sisde, i servizi segreti interni, dirigente dell'amministrazione penitenziaria, addetto alla sicurezza di una presidenza del Consiglio e, se del caso, in quali periodi e con quali mansioni; 

se risulti se vi siano state attività di controllo provenienti dallo Stato della Città del Vaticano relative allo Stato italiano, aziende, associazioni, siti o cittadini italiani; 

se il signor Aldo Giani abbia ottenuto il nulla osta di sicurezza (NOS), in che data e, se del caso, fino a quando; 

se risponda al vero e, se del caso, quali siano i rapporti dal punto di vista formale ed operativo con i gruppi di intervento speciale (G.I.S.) dei Carabinieri; 

se risulti l'esistenza di un «Istituto gesuitico di studi vaghi» a Roma ed eventualmente se il Governo sia a conoscenza di quali attività svolga. (4-16353)

MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI

Interrogazione a risposta scritta 4-16353
presentata da MAURIZIO TURCO 
mercoledì 30 maggio 2012, seduta n.641