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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2012  -  stampato il 07/12/2016


La maledizione del concorso dei 271 vice ispettori: nuova sentenza del TAR che sospende le procedure

Adesso abbiamo la certezza assoluta: il concorso pubblico per l’assunzione di 271 vice ispettori della Polizia Penitenziaria, bandito nel 2003, è stato colpito da una maledizione!

Non sono ancora bastati dieci anni per portare a termine le procedure infinite del concorso.

Adesso il TAR del Lazio, accogliendo il ricorso di un candidato non idoneo alla prova orale, ha sospeso l’efficacia delle procedure in attesa di pronunciarsi nel merito sulla legittimità della Commissione Esaminatrice, perchè il Presidente non è un funzionario in servizio, come previsto dal bando e dalla norma.

La tentazione di gridare “Noi l’avevamo detto!” è davvero forte, soprattutto in considerazione delle lettere che il Sappe aveva indirizzato al Dap contro la scelta di nominare in Commissione dirigenti in pensione, ma siamo così costernati, delusi ed amareggiati per questa ennesima battuta d’arresto del concorso, che non abbiamo nessuna voglia di dichiarare una vittoria di Pirro.

Per il momento, abbiamo ancora una speranza che l’ordinanza del TAR abbia e mantenga efficacia soltanto per l’esame orale del ricorrente ma, francamente, siamo molto scettici in tal senso considerate le argomentazioni del Tar e, soprattutto, le probabilità di un effetto domino della pronuncia tra i non idonei agli esami orali.

E pur tuttavia, adesso sarebbe davvero opportuno che qualcuno si assumesse la responsabilità di questa ennesima cantonata (per usare un eufemismo) sopraggiunta dopo tante altre cantonate che sono costate disagi per il personale, spese di giudizio e danni erariali.

Se qualche dirigente generale non è all’altezza dell’incarico che ricopre ci auguriamo che abbia l’onestà intellettuale e la dignità per dimettersi.

Anche perché, se non lo farà nemmeno dopo questa ennesima stupidaggine, non è escluso che qualcuno – ben presto – ne chiederà la rimozione !

Ecco la sentenza:

N. 02040/2012 REG.PROV.CAU.
N. 03630/2012 REG.RIC.          

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 3630 del 2012, proposto da:

.........., rappresentato e difeso dagli avv. Angelo Piraino, Ernesto Trimarco, con domicilio eletto presso Studio Legale Piraino & Partners in Roma, via degli Scipioni, 252;

contro

Ministero della Giustizia - Dap, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia,

del provvedimento con cui è stata disposta l'inidoneità alla prova orale sostenuta in data 29.2.2012, emesso dalla commissione esaminatrice prevista dal bando di concorso indetto con decreto del capo del dipartimento amministrazione penitenziaria del 6.2.03, per la nomina a 271 allievi vice ispettori della Polizia Penitenziaria emesso e notificato in pari data.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia - Dap;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 giugno 2012 il dott. Marco Bignami e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato che l’amministrazione non contesta che il presidente della commissione di concorso non è funzionario in servizio, secondo quanto denunciato dalla ricorrente;

che l’art. 87 del d.lgl. n. 443 del 992 prevede che per i concorsi di accesso al ruolo di ispettore, quale è il concorso per cui è causa, il presidente della commissione sia in servizio, mentre, significativamente, tale previsione non è replicata con riguardo ai concorsi di accesso al ruolo di agente della Polizia Penitenziaria;

che l’art. 87 è del resto riprodotto, quanto al punto che interessa, dall’art. 6 del bando di concorso;

che, quindi, sussistono dubbi sulla legittimità del provvedimento di nomina del presidente della commissione;

che l’atto impugnato va perciò sospeso sotto tale profilo, spettando all’amministrazione, per effetto di ciò, valutare le forme di rinnovazione della prova orale innanzi a commissione costituita in applicazione dell’art. 6 del bando;

che le spese restano compensate, alla luce della natura delle questioni trattate

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)

Accoglie la domanda cautelare e per l'effetto:

a) sospende gli atti impugnati

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 10 gennaio 2013, ore di rito .

Compensa le spese.

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