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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2012  -  stampato il 08/12/2016


Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria: Cosa , cosa era e cosa si voleva che fosse

 

Negli ultimi tempi si sente parlare spesso del NIC (acronimo per Nucleo Investigativo Centrale) della Polizia Penitenziaria. Purtroppo non sempre se ne sente parlare bene.
Probabilmente a causa del comportamento di pochi (più o meno due o tre individui) si è cominciata a diffondere la convinzione che l’organismo di polizia giudiziaria del Corpo si impegni principalmente ad indagare sui colleghi, anziché occuparsi di investigazioni canoniche sulla criminalità organizzata.
Per quello che mi risulta personalmente, invece, il NIC – o perlomeno la stragrande maggioranza del personale del NIC – svolge scrupolosamente i propri compiti istituzionali, peraltro con ottimi risultati.
Proviamo a ricostruire l’evoluzione e la genesi storica del Nucleo.
Con Decreto Ministerialedel 14 giugno 2007 è stato istituito presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Servizio Centrale di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Penitenziaria, denominato Nucleo Investigativo Centrale.
L’organismo alle dipendenze funzionali e sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, a pochi anni dalla sua istituzione, si è contraddistinto per la particolare competenza e per specifica attitudine dei propri uomini nel condurre attività investigative per fatti costituenti reato connessi, in tutto o in parte, in ambito penitenziario o comunque ad esso direttamente collegati.
Il N.I.C., che sicuramente ha contribuito ad accrescere l’immagine del Corpo e a proiettarla fuori dall’ambiente penitenziario, si è reso anche protagonista negli ultimi mesi di operazioni che hanno avuto risalto sui principali mezzi di comunicazione nazionali, è divenuto interlocutore privilegiato dell’Autorità Giudiziaria, mostrandosi Organismo Centrale in grado di poter condurre in via prioritaria e continuativaattività investigative di indubbia complessità, adempiendo alle deleghe alle indagini conferite.
In particolar modo, nell’ambito del contrasto e della lotta alla criminalità organizzata e dell’eversione, il Servizio di Polizia Giudiziaria in questione, ha acquisito competenze tali da poter rappresentare un osservatorio delle dinamiche e dei fenomeni criminali che si sviluppano all’interno dei penitenziari della Repubblica e che richiedono particolare e scrupolosa attenzione da parte degli investigatori, proprio perché caratterizzati delle peculiarità dell’ambiente carcerario.
Invero, la stretta correlazione delle indagini al mondo penitenziario hanno accresciuto la credibilità del N.I.C. agli occhi di talune Direzioni Distrettuali Antimafia, tanto da farlo ritenere Organo primario di investigazioni soprattutto in relazione a particolari fattispecie di reato .
D’altronde, con l’entrata in vigoredel nuovo codice di procedura penale (art. 12 comma 1° disp. att.) è stata determinata la regola secondo la quale fanno parte dei Servizi di Polizia Giudiziaria tutti gli Uffici e le unità cui, dalle rispettive Amministrazioni o dagli organismi previsti dalla legge, sono affidate, in via prioritaria e continuativa, le funzioni di polizia giudiziaria.
In tal senso, è fuor di dubbio che il N.I.C di fatto da diversi anni, al pari del Servizio centrale della Polizia di Stato (Sco) del Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei Carabinieri (Ros) e del Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza (Gico) (art.12 comma 1° D.L. n° 152 del 13.05.1991 convertito con modificazioni - Legge n° 203 del 12.07.1991) rappresenta, così come funzionalmente impiegato e delegato dall’A.G. competente, un Organismo Centrale che assicura il collegamento dell’attività investigativa rispetto ai delitti di criminalità organizzata.  
Ciò nondimeno, è evidente l’indiscutibile valenza investigativa del Nucleo Centrale, soprattutto se paragonata e confrontata con Sco, Ros e Gico, e, pur tuttavia, è necessario ed indispensabile sgombrare il campo da ogni possibile equivoco sulla correttezza delle attività svolte dallo stesso.
In questo senso, auspichiamo che, laddove fossero confermate certe voci su alcune iniziative estemporanee di qualcuno del Nic, vengano bloccate sul nascere attività ultra petita, rispetto ai succitati compiti istituzionali dell’Organismo Investigativo.  
E questo va fatto anche se (anzi direi soprattutto) fosse necessario avvicendare qualcuno dall’esercizio delle funzioni.