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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/06/2012  -  stampato il 10/12/2016


In ricordo di Vincenzo Via

Ho conosciuto Vincenzo Via, l’assistente di Polizia Penitenziaria, suicidatosi in data 14 giugno 2012 a Trapani, quando ero il Comandante di Reparto dell’Ucciardone, e ne conservo un buon ricordo. Il ricordo di un ragazzo pulito un lavoratore instancabile; un ragazzo di poche parole.

Era sposato e papà due maschietti di 4 e 2 anni, e continuava a prestava ancora servizio all’Ucciardone, dopo una lunga parentesi al G.O.M.

 

In quel pomeriggio del 14 giugno era tornato a casa dall’Ucciardone preoccupato, in quanto pare  avesse perduto il tesserino e la placca e questo lo aveva fatto andare in crisi. La paura di un rapporto disciplinare abbastanza pesante e la paura irrazionale di perdere il posto, forse,  avrà fatto scattare la molla per un gesto inconsulto, in un ragazzo reso, probabilmente, fragile da vicissitudini familiari.

Intorno alle 17,30 si è fermato lungo il ciglio della strada Mazzara – Erice posteggiando lo scooterone con il quale amava scorrazzare lungo le vie di questo piccolo borgo che è Xitta, dove lui era nato e aveva deciso di morire.

Poi si è inoltrato in un vigneto. Pochi passi. Immagino che avrà guardato per l’ultima volta il Monte Erice che sovrasta la campagna trapanese, avrà chiuso gli occhi e ascoltato il grido di qualche gabbiano e poi si è tolto la vita mettendo fine alla sofferenza interiore che lo tormentava.

Lo strazio dei genitori, il rito degli accertamenti da parte dei Carabinieri e del Medico Legale, infine la salma che viene lasciata libera a disposizione dei familiari.

Il padre ha voluto che indossasse la divisa sul letto di morte; quella stessa divisa che lui aveva tanto amato e onorato.

I funerali si sono svolti nella mattinata del 16 giugno, nella chiesetta di San Lorenzo a Xitta (TP), il suo borgo natìo, alla presenza di numerosissimi colleghi increduli e commossi; durante la Messa, concelebrata da Monsignor Gaspare Gruppuso, Cappellano della Carceri di Trapani, da Don Vito Lombardo parroco della Chiesa di San Lorenzo di Xitta, e da Padre Carmelo Saia Cappellano del Carcere dell’Ucciardone, Mons. Gruppuso ha invitato i presenti a NON giudicare il gesto, a NON giudicare la persona che ha posto fine ai suoi giorni, perché – continua Mons. Gruppuso – se noi oggi giudichiamo, verremo dagli altri giudicati con lo stesso metro.

E’ un invito che faccio a tutti coloro che leggeranno queste poche righe in ricordo del collega.