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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/06/2012  -  stampato il 03/12/2016


ResponsabilitÓ dinamica? Questa circolare Ŕ una boiata e i sindacati dovrebbero chiederne la rimozione ...

Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria), vivendo in prima linea (o meglio front – line com’è oggi di moda dire) si sorprende continuamente dalla mancanza di conoscenza delle norme che regolano i rapporti Amministrazione – Sindacati nelle estreme periferie del Paese, ovvero nelle carceri di periferia, da parte proprio di chi queste norme le ha emanate, o comunque da parte di quelle persone che circondano il Capo e che dovrebbero spiegargli che tutto ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro passa da un confronto con i rappresentanti sindacali dei lavoratori.

Leggendo infatti l’ultima circolare sulla realizzazione dei circuiti regionali ci sono due passaggi, (infelici) che recitano testualmente:

1)      “la logica che vuole che i posti di servizio siano stabiliti a prescindere dagli obiettivi e dagli uomini a disposizione deve essere superata, non fosse altro perché nonostante i sacrifici richiesti, molte postazioni rimangono sistematicamente scoperte creando una costante sensazione di insicurezza”.

2)      “I posti di servizio andranno invece individuati sulla base del personale effettivamente a disposizione, previa decurtazione della percentuale di assenze dovute per la fruizione di congedi e riposi equamente ripartiti, sulla base della tipologia dell’Istituto, degli obiettivi prefissati. La loro identificazione per gli evidenti profili di responsabilità correlati è rimessa ad una commissione composta dal Direttore dell’Istituto, dal responsabile dell’Area Sicurezza e dal responsabile dell’Area Trattamentale dell’Istituto, con ratifica finale a opera del Provveditore”.


La logica dei posti di servizio, nata ai tempi degli agenti di custodia, non può essere superata poiché le piante organiche delle carceri, da quando sono nate si fanno calcolando i posti di servizio e quindi il fatto che molti posti di servizio rimangano scoperti, nonostante i sacrifici che fanno gli agenti accorpandosi sul groppone 3 – 4 posti di servizio, per i nostri scienzati dipartimentali creano quel senso di insicurezza e quindi….tanto vale abolirli a monte. Quindi, per fare degli esempi pratici (per farli capire al nostro capo del DAP visto che forse si circonda di consiglieri non front – line, se ad esempio in un carcere, noi calcoliamo le sentinelle e per mancanza di personale (a seguito delle numerosissime assenze dal servizio) noi utilizziamo questa risorsa per andare a coprire dei posti di servizio all’interno, tanto vale toglierle queste sentinelle!!!

Determiniamo i nuovi posti di servizio e aboliamo le sentinelle. Pertanto noi, in un carcere con 4 sentinelle, aboliremmo 4 posti di servizio che moltiplicati per tre turni ci farebbero guadagnare (in teoria) 12 uomini. In pratica, invece, se noi togliamo all’origine le sentinelle, ma il tasso di assenteismo è sempre lo stesso, non potremmo attingere a quella risorsa (4 uomini di sentinella) perché li abbiamo già tolti in partenza e pertanto ci vedremo costretti ad accorpare lo stesso i posti di servizio ma con maggiore aggravio di carico di lavoro poiché utilizzeremmo delle risorse in servizio all’interno delle sezioni, sguarnendo definitivamente la sicurezza.

Ma….d’altronde secondo Mr. Tambourine bisogna “superare la dicotomia tra i concetti di sicurezza e trattamento….” E quindi ci dice che i posti di servizio vanno individuati sulla base del personale effettivamente in servizio, sovvertendo di colpo, e senza alcuna ragione logica le modalità operative odierne, frutto di anni di lotte sindacali, di conquiste civili, di semplice logica….ma purtroppo sembra che la logica non abiti dalle parti di largo Luigi Daga e quindi, come dicono dalle mie parti “U sceccu avi a trasiri pa cura” (ovvero: il cavallo deve entrare – nella stalla – per la coda, anziché entrare per il verso giusto”. Cosa significa ciò? Significa che se io ho 200 agenti in servizio, suddivisi per tre turni e considerata la percentuale da detrarre delle assenze (che ricordo a voi tutti non è più la famosa percentuale del 33% ma grazie alle mille assenze previste dalla legge, ha raggiunto una soglia ben superiore al 40%) dovrò utilizzare suddividendoli in turni 120 agenti, anche se ho un carcere che per la sua conformazione ha tantissimi cancelli non automatizzati, ha le sentinelle, i cancelli ingresso, numerosi uffici magari un nucleo traduzione.

Ebbene con gli agenti restanti accomodi come puoi o tagli i posti di servizio: e qui, il mio amico Commissario Ultimo va in escandescenza perché lui rispetta il dettato dell’Accordo Quadro Nazionale, e tutto quel che riguarda l’organizzazione del lavoro è materia da contrattare con i sindacati (e l’abolizione o la creazione di posti di servizio è materia da contrattare con i sindacati, che in moltissimi casi non perdono tempo, in periferia, a massacrare comandanti e direttori per il mancato rispetto dell’AQN; poi invece viene Mr. Tambourine e ci dice che i posti di servizio devono essere individuati dal Direttore, dal Comandante e udite udite dal Capo Area Educativa, senza passare dalla gogna sindacale, tanto poi il Provveditore ratifica!!!! Di colpo abbiamo cancellato il Contratto di Lavoro, l’Accordo Quadro e gli accordi sindacali decentrati!!!! Ma davvero sta succedendo tutto ciò?

Si, i Provveditori hanno già riunito i Direttori i quali probabilmente e pedissequamente senza alcuna opposizione stanno adoperandosi per accontentare le nuove linee guida in materia di detenuti. Se non ricordo male, tempo fa, un tale Margara che voleva introdurre le stanze dell’amore fu bloccato da una sollevazione popolar sindacale, cosa che invece oggi non vedo. Modus operandi fondati in prassi anacronistiche e inefficaci….ambienti gravemente insalubri che causano atti di autolesionismo, e per combattere ciò cosa facciamo? Mettiamo i detenuti in una sezione, li apriamo la mattina e li chiudiamo la sera? E gli agenti che faranno la c.d. Vigilanza Dinamica, nel caso in cui succeda un fatto di sangue, una “lamettata” in faccia, un impiccato, un omicidio, una saponetta che cade a terra dentro la doccia….e viene raccolta da un detenuto a 90 gradi……. Saranno lo stesso responsabili di quanto accade o avranno anche una Responsabilità Dinamica? Tale che possa ricadere su colui o coloro che si sono inventati la boiata del secolo.

Si, perché diciamocelo chiaro e senza tanti giri di parole, questa circolare è una boiata e i sindacati tutti dovrebbero chiedere immediatamente la rimozione di chi vuole consegnare le carceri “chiavi in mano” ai detenuti, senza declinare alcuna responsabilità. Una volta si diceva che lo Stato “non scendeva a patto con la Mafia”….per il momento, grazie a questa avveniristico indirizzo, scenderà a patti con solo i ladri di galline, maniaci sessuali, rapinatori, drogati e spacciatori.