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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/06/2012  -  stampato il 11/12/2016


La lunga catena di complicitÓ e connivenze di questa "normale amministrazione" penitenziaria

Spesso mi sono chiesto come fa a reggersi un sistema come quello dell'Amministrazione penitenziaria che dovrebbe crollare al minimo sussulto.

Come si fa a mantenere un carrozzone del genere con così tanti sprechi, tante ingiustizie, tante assurdità?

Se lo si osserva da vicino, dal di dentro, sono evidenti gli “sbilanciamenti”. Com'è possibile che in autostrada, automobilisti cittadini comuni, possano circolare tranquillamente dietro ai furgoni della Polizia Penitenziaria impegnati nel Servizio Traduzioni e Piantonamenti, ignorando il fatto che da un momento all'altro, un portellone blindato del furgone di una delle cinque Forze di Polizia dello Stato, si potrebbe staccare dai suoi cardini e piombargli addosso determinando la propria morte e “magari” quella della sua famiglia? E com'è possibile che nello stesso tempo, può darsi nella sede del Provveditorato che è responsabile di quello stesso furgone, sia parcheggiata una Land Rover, ufficialmente dedicata al trasporto dei collaboratori di giustizia, ma che alla bisogna, accompagnerà il Sottosegretario di turno in visita oppure (magari...) il Ministro?

Com'è possibile che nessuno denunci, che nessuno interpelli il Magistrato di turno competente per indagare sull'oscuro motivo per cui non ci sono trenta euro per aggiustare uno specchietto rotto del furgone, ma ne escano fuori centomila per comprare la trentesima Land Rover?

Cosa (non) spinge un poliziotto penitenziario (spesso ufficiale giudiziario) che pure ha prestato giuramento alla Costituzione ad accettare tutto ciò e magari a fare l'autista alla stessa Land Rover in un giro di “rappresentanza” (ma motivato da sacrosante esigenze di sicurezza)?

E il Direttore del carcere da dove è partito il furgone? E il Provveditore che dovrebbe sovrintendere e coordinare? E il Capo del personale, quello dei Beni e dei Servizi? E il Capo del DAP? Per non parlare della stampa scandalistica... Possibile che nulla trapeli, che nulla esca allo scoperto? Ma i sindacati non denunciano?

Vediamoli da vicino i personaggi coinvolti...

 

Il POLIZIOTTO PENITENZIARIO
L'anello più forte sulla carta (e quindi più debole in realtà), è il poliziotto penitenziario: il braccio armato della Legge. Quello che potrebbe denunciare, se non arrestare in flagranza di reato.

L'autista agente penitenziario è in distacco da quindici anni in un carcere vicino casa sua. Il distacco magari sarebbe pure motivato da esigenze reali e documentate per problemi familiari. Una Legge 104 per esempio. Ma lui quel distacco l'ha chiesto per anni presentando tutte le carte a corredo che avrebbero giustificato un immediato suo trasferimento, Eppure, non è così che funzionano le cose nell'Amministrazione penitenziaria... Devi chiedere un favore, non puoi illuderti di ottenere un diritto o far valere una Legge. Che fai? Fai ricorso al TAR? Ma non lo sai che alle udienze del TAR ogni tanto si presentano pure i Dirigenti dell'Amministrazione penitenziaria senza averne alcun motivo apparente? Il perché non lo so, ma guarda caso, spesso rischi di beccarti un rifiuto dal Tribunale, il pagamento delle spese processuali, e non ultimo, il fatto che da quel momento in poi certo non sarai visto di buon occhio dai tuoi “amministratori”... Ti conviene? Puoi sempre fare ricorso al Consiglio di Stato, pagando altri soldi (che non ti saranno mai anticipati, seppure sia previsto) e passeranno anni, con i tuoi “amministratori” che hanno mille modi per fartela pagare, quando meno e da dove meno te l'aspetti. Che fai rischi?

No. Chiedi un favore.

Magari troverai ben disposto un sindacalista pronto a far valere la tua richiesta. Certo, c'è da espletare quella praticuccia dell'iscrizione al sindacato... Sei già iscritto a due sindacati? Ma non lo sai che non c'è due senza tre? Eppoi per i trasferimenti da quel Provveditorato a quell'altro c'è solo un sindacato che è specializzato, non lo sapevi? Lo sai, lo sai...

 

IL COMANDANTE
Il Comandante che ha dato l'ordine di fare l'autista per quel pezzo grosso è pure lui uno sottoposto alle stesse regole. Forse è un Commissario di periferia, uno di quei pochi senza il papà o lo zio anziano Magistrato. O forse, proprio perché ben introdotto nell'ambiente, vai a vedere che il pezzo grosso da accompagnare è un suo parente, un suo vicino di casa, o un amico di un suo amico a cui è meglio non dire di no. Tu sei il Comandante, ma c'è sempre in sospeso quella domanda di entrare a far parte di quell'Ufficio del DAP o quella richiesta di lavori nell'alloggio di servizio. Che fai? Ti metti a fare il braccio integerrimo della Legge?
 
No. Fai il tuo lavoro di Comandante e ordini al tuo sottoposto di uscire.
 
 
IL DIRETTORE
Hai studiato come ragioniere, ti sei riqualificato, sei uno dei fortunati rientrati nella Legge Meduri. Sei a un passo da essere promosso Dirigente Generale. Ti metti a far rispettare le regole? Ti poni di traverso davanti ad un Sottosegretario? Ne hai viste troppe. Basterebbe un tentativo d'evasione, un suicidio di un detenuto, qualcosa che sai che non riuscirai mai a prevedere con i tuoi scarsi mezzi. E d'un colpo la tua carriera subirebbe un brusco colpo. Un ritardo. C'è sempre un carcere insignificante ancora più di periferia pronto per te. Certo, potresti fare ricorso al TAR pure tu... Vabbé, stavo scherzando.

Allora chiudi un occhio e magari ordini una “ripittata” all'ingresso che fra qualche settimana c'è l'Annuale del Corpo e forse partecipa quell'assessore alla Regione che è amico intimo del Ministro... E' pure Onorevole! E la Polizia Penitenziaria ce l'ha pure come scorta sotto casa sua, da anni. Meglio chiudere un occhio.

 
 
IL PROVVEDITORE
I “vecchi” stanno per andare in pensione, Presto ci sarà un altro giro di valzer. Il solito gioco dei quattro cantoni dei Provveditori. C'è ancora da coprire il Provveditorato di quella Regione scomoda, povera, difficile. Ci vuoi andare tu? Ma con tutti i pensieri che c'hai, ti sembra giusto che devi controllare pure le statistiche delle traduzioni di quei prospetti del SIAT sui consumi di carburante, sulle riparazioni effettuate, sui chilometri? Non ci sono soldi per le riparazioni, lo sanno tutti! E poi finché quei “piccoli grandi eroi silenziosi” di poliziotti penitenziari garantiscono il Servizio traduzioni... (l'ha detto pure il Ministro no?). Ma chi se ne frega... Firmerà il Commissario addetto: la responsabilità tanto è la sua.
 
 
IL DIRIGENTE GENERALE
Sei arrivato. Ce l'hai fatta. Quanti bocconi amari hai dovuto ingoiare fino ad ora... Ora tocca a te! Stanza ad angolo, mobili nuovi, blindata con autista, scorta e tutela... E pensare che quando facevi il Magistrato dovevi condividere pure la stampante con gli altri tuoi colleghi. Ma ora non pensarci: pensa a come farti arredare meglio l'alloggio di servizio, pensa che ogni tanto puoi pure partecipare alle riunioni col Ministro, con gli altri Magistrati, magari quelli Antimafia... E poi una delle Land Rover è quella che t'accompagna quando vai in visita in quel carcere sardo vicino alla costa d'estate... Il problema è che ci sono i capitoli di bilancio da rispettare. A quelli non si sfugge. Guarda caso il capitolo di bilancio delle riparazioni dei mezzi NTP è finito già a marzo e pensa un po'... quello dell'acquisto per le autovetture blindate dei collaboratori di giustizia è pieno zeppo! Incredibile vero? Ma guarda tu i casi della vita...

 

IL CAPO DIPARTIMENTO
Dormi sonni tranquilli. Puoi dire e fare tutto quello che vuoi. Ogni tanto devi perdere tempo a partecipare ad una festa, ad una riunione, devi fare qualche discorso in pubblico, scrivere o farti scrivere qualche Circolare. Ma per quei 542 mila euro l'anno ne vale la pena no? Le Land Rover? E che le hai ordinate tu quelle? Ma no... Sono della passata gestione! Dormi sonni tranquilli, dormi.
 
 
LA STAMPA SCANDALISTICA
Centomila euro per trenta vetture fanno solo tre milioni di euro. E che sono al giorno d'oggi tre milioni di euro? Con tutti gli scandali e gli sprechi che ci sono, ma che figura ci fai tu giornalista o Direttore di quotidiano “scandalistico”? Hai una reputazione da difendere. Tu non ti muovi se non si superano almeno i dieci milioni di euro di scandalo! Tre milioni di euro sono “normale amministrazione”... Già, è normale per un'amministrazione dello Stato. Ci siamo abituati. Così fan tutti... 

 

IL SINDACATO
Se tutto va bene le iscrizioni per quest'anno sono pure aumentate. E' l'unica cosa che conta. Certo, se proprio uno dovesse fare il pignolo, quelle trenta Land Rover fanno un po' schifo, ma solo un po'.
 
C'è da incrementare le tessere ora. E quale modo migliore per farlo che costringere i poliziotti a chiedere favori? E a ben vedere i favori te li fanno proprio quelli che oggi girano in Land Rover, in Mercedes, in BMW, ieri in Jaguar e Maserati. E che vogliamo rompere le uova proprio alle nostre galline dalle uova d'oro (di favori?). Tanto i poliziotti penitenziari sono migliori degli altri, non sono secondi a nessuno: i nostri “piccoli grandi eroi silenziosi”... Ricordati di dirglielo anche tu come ha fatto il Ministro quella volta alla Festa, che quelli se la bevono alla grande 'sta favoletta...

 

IL POLIZIOTTO PENITENZIARIO
Si ancora il poliziotto, perché è una catena a cui tutti siamo legati. Magari vorresti pure farla tu la prima denuncia, ma ti conviene? E a che titolo? Ma se nemmeno il Comandante l'ha fatto! E lui è un Commissario, uno che di Leggi se ne intende. Ma poi che fine ha fatto quello che quella volta aveva fatto quella protesta per quell'educatore che fruiva della macchina di servizio della Polizia Penitenziaria per andare a pagare le bollette alla posta? E' terminato il distacco ed è tornato al nord vero? Non aveva fatto nemmeno due anni di distacco...

 

TUTTI QUANTI NOI
A ben vedere il sistema ha una sua logica. Un suo equilibrio. Forse anche una sua legittimità. Deve essere così altrimenti con tutti quei Magistrati che sono passati al DAP, non è un caso che non sia mai successo niente, che non sia mai uscito qualche scandalo. Che nessuno abbia mai pagato. Nemmeno per quella porcata di quella volta che quella era proprio sporca eeeh. Eppure... Tutti al proprio posto, magari un giro dei quattro cantoni dei Provveditorati, un Direttore spostato qua, un altro là, ma tutto sommato il sistema ha tenuto egregiamente.

Com'è che si dice in questi casi? Evviva la Polizia Penitenziaria, evviva l'Italia!

Almeno fino a quando un pezzetto si scalfirà nel posto giusto, al momento giusto. Succederà per caso...

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