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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/07/2012  -  stampato il 10/12/2016


Il decreto legge sulla riduzione della spesa pubblica approvato dalla camera dei deputati: le principali misure che ci riguardano direttamente o indirettamente

 

Lo scorso 2 luglio la Camera dei Deputati ha approvato, con 387 voti a favore, 20 contrari e 47 astensioni, il provvedimento legislativo sulla spending review.
Adesso il provvedimento dovrà tornare al Senato per l’approvazione definitiva.
Il passaggio al Senato dovrebbe essere poco più di una formalità stante che il Decreto deve essere approvato, a pena decadenza, entro sabato prossimo, 7 luglio.



 

ECCO LE PRINCIPALI MISURE PER I TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA.


 


 

Esuberi P.A: prepensionamento o mobilità obbligatoria per 2 anni.
I tagli saranno selettivi e non lineari per i dipendenti della pubblica amministrazione finiti nel mirino della spending review e ci saranno poi delle compensazioni dove serviranno. Per la gestione delle eccedenze saranno adottati  meccanismi per l'accompagnamento alla pensione per quelli più vicini o altrimenti un meccanismo di mobilità obbligatoria per due anni. 

 
Forze di Polizia: under 32 da impiegare soltanto in servizi operativi.
Il personale delle forze di polizia di età inferiore a 32 anni, salvo casi eccezionali, deve essere impiegato soltanto in  servizi operativi perché le strutture interessate dalla limitazione delle assunzioni previste dal comma 1 adottano le opportune misure per destinare a servizi effettivamente operativi un numero di unità di personale non inferiore a quello corrispondente alle minori assunzioni da esso derivanti.

 
Per tutto il pubblico impiego non sarà più possibile monetizzare le ferie non godute.
Il dl sulla spending review prevede l'impossibilità per gli statali di monetizzare ferie, riposi e permessi non goduti. La disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni e pensionamento. La violazione di queste disposizioni fa scattare automaticamente un'azione disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile, oltre al recupero delle somme indebitamente erogate.

 
Obbligo di ferie per statali a Natale e Ferragosto.
Gli uffici pubblici resteranno chiusi nella settimana di ferragosto e in quella tra Natale e Capodanno e gli statali saranno messi in ferie.

 
Drastica riduzione delle assunzioni nel pubblico impiego.
Le spese del personale della pubblica amministrazione vengono ridotte in attraverso la riduzione del turn over del 20% per tutte le amministrazioni nel triennio 2012-2014, del 50% nel 2015 e del 100% a decorrere dal 2016.

 
Taglio delle piante organiche nella pubblica amministrazione.
Estensione a tutte le amministrazioni pubbliche della riduzione delle piante organiche attraverso un taglio  del personale del 10% per i dipendenti e del 20% per i dirigenti.
Il  taglio sarà preceduto da una mappatura delle piante organiche delle amministrazioni. Solo al termine di questa verifica, infatti, saranno quantificati gli esuberi effettivi di personale. Per la gestione di queste eccedenze, ha spiegato il governo, gli strumenti in campo prevedono sicuramente il ricorso alla mobilità obbligatoria di due anni all'80% dello stipendio, come stabilito dalla legge Brunetta.
Tra le ipotesi formulate dal governo, anche l'eventualità di derogare dalla riforma Fornero sulle pensioni mandando in pensionamento anticipato obbligatorio i dipendenti ed i dirigenti del pubblico impiego che abbiano realizzato i requisiti previsti dalle vecchie regole, entro il 31 dicembre 2013.

 
Sospensione dei concorsi da dirigente della pubblica amministrazione.
Sono sospesi i concorsi per l'accesso alla prima fascia dirigenziale, non oltre il 31 dicembre 2015.

 
Totale divieto di assunzioni per le Provincie.
Nelle more del riordino delle province, c'è il divieto per loro di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato.

 
Taglio alla Regioni di 700 milioni nel 2012 e di un miliardo di euro nel 2013.
Le risorse dovute dallo Stato alle regioni a statuto ordinario sono ridotte di 700 milioni per il 2012 e di 1.000 milioni a decorrere dal 2013.

 
9 milioni di euro in meno per le missioni di pace all’estero.
Il fondo per le missioni di pace è ridotto di 8,9 milioni già per quest'anno.

 
Niente taglio ai buoni pasto per gli statali.
Il previsto taglio dei buoni pasto degli statali è stato cancellato dal testo approvato alla Camera.

 
Tagli alla Presidenza del Consiglio.
Riduzione delle spese di funzionamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un totale di 15 milioni di euro al 2013. 

 
Tagli dei contributi a TV e radio locali.
I contributi a favore di radio e tv locali vengono ridotti di 30 milioni a decorrere dal 2013.

 
Riduzione del 50 % delle auto blu a decorrere dal 2013. 
A decorrere dall'anno 2013, le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, incluse le autorità indipendenti, non possono effettuare spese di ammontare superiore al 50 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2011 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonchè per l'acquisto di buoni taxi; il predetto limite può essere derogato, per il solo anno 2013, esclusivamente per effetto di contratti pluriennali già in essere.

 
Blocco degli stipendi anche per i dipendenti delle società pubbliche. 
Per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle società pubbliche non potrà superare quello del 2011.

 
Blocco degli affitti per gli uffici della pubblica amministrazione. 
Al via il blocco degli adeguamenti Istat relativi ai canoni dovuti dalle Amministrazioni per l'utilizzo di immobili in locazione passiva. Il locatore ha facoltà di recedere dal contratto dandone comunicazione entro il 31 dicembre 2012 con lettera raccomandata. Il recesso ha effetto decorsi sei mesi dal ricevimento della comunicazione, salvo termine più breve concordato con l'Amministrazione locataria.

 
Riduzione dei permessi e delle aspettative sindacali nel pubblico impiego.  
A partire da gennaio del 2013, i permessi sindacali saranno ridotti del 10%. così che i contingenti dei distacchi sindacali e dei permessi sindacali retribuiti  sono ulteriormente ridotti del 10%. 

 
Riduzione delle Province. 
Finalmente al via la riduzione e la razionalizzazione delle province. All'articolo 1 si legge infatti che entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, delibera un'ipotesi di riordino delle province. La redistribuzione degli obiettivi del patto di stabilità interno tra gli enti territoriali interessati è operata a invarianza del contributo complessivo.

 
Chiusura degli ospedali con meno di 120 posti letto. 
I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano tutte le misure necessarie a prevedere, entro il 31 ottobre 2012, la cessazione di ogni attività dei presidi ospedalieri a gestione diretta delle ASL con un numero di posti letto inferiore a 120 unità e la conseguente immediata chiusura.

 
Sanità: taglio del 5% su beni e servizi. 
Taglio del 5% per l'acquisto di beni e servizi da parte della sanità pubblica. Gli importi e le connesse prestazioni relative a contratti in essere di appalto di servizi e di fornitura di beni e servizi con esclusione degli acquisti dei farmaci, stipulati da aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, sono ridotti del 5 per cento a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto per tutta la durata dei contratti medesimi; tale riduzione per la fornitura di dispositivi medici opera fino al 31 dicembre 2012.

 
Riduzione dei contributi per i Centri di Assistenza Fiscale.  
Il compenso scende a 13 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e a 24 euro per l'elaborazione e la trasmissione delle dichiarazioni in forma congiunta. Il decreto riduce anche del 10% i trasferimenti a favore dei patronati.