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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/07/2012  -  stampato il 11/12/2016


76mila euro buttati al vento per un corso di formazione rivolto ai Comandanti, con la scusa di combattere lo stress lavorativo

Qualche giorno fa è stato annunciato un corso di formazione ideato dall’Istituto Superiore Studi Penitenziari, rivolto a tutti i Comandanti delle carceri italiane, che affronterà lo stress da lavoro correlato.

Il corso si terrà a Roma presso la sede dell’ISSP, i costi saranno sostenuti dall’Ente Assistenza e si svolgerà in quattro edizioni.

Prima di tutto mi domando: ma perché i soldi dell’Ente Assistenza che tra i suoi obiettivi ha quello di favorire il Personale, devono finanziare un’iniziativa  rivolta ad un settore, quello della formazione “superiore” dei Comandanti (e cioè circa duecento persone in tutto) su un argomento che nulla ha a che vedere con l’assistenza al Personale?

Ma questo è niente. Oggi ho avuto modo di leggere “in dettaglio” la ripartizione dei costi di ogni singola edizione del corso, resi noti dal Dott. Massimo De Pascalis, attuale direttore dell’ISSP:

€ 2.500 per i docenti
€ 9.000 per il pagamento della missione ai partecipanti
€ 7.500 per i costi dei pasti.
Totale € 19.000 per ognuna delle quattro edizioni.

Quindi tutto il corso costerebbe € 76.000.

Però con i “dettagli” alla mano, è facile rendersi conto come le spese direttamente correlate all’offerta formativa e cioè i 10.000 euro previsti per il pagamento docenti, rappresentano solo 13% del costo totale del corso di formazione. L’altro 87% è solo spreco di denaro pubblico!

Ma io dico, nel 2012, nell’era di internet, delle videoconferenze con Skype, dell’open source, dopo che lo stesso ISSP aveva sbandierato il “Portale della Formazione” (quando Direttore dell’ISSP era ancora la Dott.ssa Luigia Mariotti Culla), dopo che il DAP aveva a sua volta rilanciato con il suo portale della formazione G.O.L.F. (come se in una amministrazione pubblica non ne bastasse uno solo di portale della formazione), è mai possibile che per un corso si spenda il 13% in formazione, il 47% per gli spostamenti degli allievi e il 40% per i pasti dei corsisti?

Così sono capace pure io a fare il Dirigente Generale… I soldi ce li mette il Personale tramite l’Ente Assistenza, la scusa per il corso c’è perché lo “stress da lavoro correlato” è un bel titolo per un corso, è rivolto ai Comandanti (e quindi chi è che si oppone alla formazione “superiore” dei Comandanti?), si danno un po’ di soldi a docenti più o meno qualificatii e tutto il resto è normale amministrazione.

Ecco appunto. Nel 2012 da un progressista come Massimo De Pascalis che s’è sempre impegnato per innovare, soprattutto nel settore dell’informatica, ci si aspetterebbe qualcosa di più di un’offerta formativa del genere dove poco più del 10% è speso per le attività didattiche e tutto il resto è più o meno uno spreco di soldi.

Capisco che per un’amministrazione che in dieci anni non è riuscita a far partire nemmeno uno dei due “portali della formazione”, che in dieci anni non è riuscita nemmeno ad offrire a tutto il personale una casella di posta elettronica, che fa fatica a pubblicare sulla intranet anche le Circolari… parlare di formazione on-line rivolta a tutti (non solo i Comandanti) con un corso sullo stress lavorativo, non è facile ma, perbacco, vogliamo farla finita di sprecare così le nostre scarsissime risorse economiche ?

 

 

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