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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/07/2012  -  stampato il 08/12/2016


Utilizzo delle bombolette a gas in carcere - interrogazione parlamentare

Al Ministro della salute, al Ministro della giustizia - Per sapere - premesso che: 

secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA il 10 luglio 2012, un detenuto di 28 anni, italiano, è morto dopo aver inalato il gas di una bomboletta nell'ospedale psichiatrico giudiziario a Barcellona Pozzo di Gotto; 

la notizia è stata resa nota da Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, il quale ha dichiarato: «Bisogna rivedere la possibilità che i detenuti continuino a tenere questi oggetti nelle celle per cucinare e riscaldare cibi e bevande come prevede il regolamento penitenziario. Si sta accertando se si tratta di un suicidio o, come è più probabile, di un decesso avvenuto dopo avere sniffato il gas» -: 

se e quali misure precauzionali e di vigilanza fossero in atto nei confronti dell'internato al momento dell'avvenuta inalazione di gas; a tal fine, se non si ritenga opportuno avviare, per quanto di competenza, una indagine amministrativa interna, al fine di appurare se nei confronti dell'uomo morto fossero state messe in atto tutte le misure di sorveglianza previste e necessarie; 

se il Governo non ritenga urgente assumere impegni precisi e opportune iniziative, in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 135, commi 2 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 2000, n. 230, al fine di fornire alle strutture carcerarie fornelli elettrici per scoraggiare un uso improprio dei fornelletti a gas di petrolio liquefatto; 

se il Governo non intenda stabilire, secondo quanto previsto dall'articolo 135, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 2000, n. 230, la quota forfetaria da addebitare ai detenuti per l'uso dell'energia elettrica necessaria per il funzionamento dei fornelletti elettrici; 

quali provvedimenti urgenti il Governo intenda adottare così da consentire alle ASL di prendere in carico le persone internate facendole dimettere all'interno di progetti terapeutico-riabilitativi-individuali così come previsto dal decreto-legge n. 211 del 2011.

Interrogazione a risposta scritta 4-16913
presentata da RITA BERNARDINI 
martedì 10 luglio 2012, seduta n.663