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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/08/2012  -  stampato il 09/12/2016


Intitoliamo la Scuola di San Pietro in Clarenza all'allievo agente Daniele Samperisi

Daniele Samperisi era un giovane di 23 anni, originario di Giarre (CT), che, diplomatosi dal Liceo Scientifico si era arruolato in Marina come volontario in ferma breve per un anno. Subito dopo aveva partecipato al concorso in Polizia Penitenziaria e lo aveva vinto, coronando, come tanti giovani VFP1, il sogno della sua vita: indossare una divisa di un Corpo di Polizia.

Il corso poi, lo stava svolgendo a pochi chilometri da casa, alla Scuola di Formazione di San Pietro Clarenza (CT). Il 19 luglio u.s., a bordo della sua moto Kawasaki “Z1000” si stava recando a scuola per partecipare alle prove della cerimonia del giuramento, ma mentre si accingeva ad entrare alla Scuola, giunto a  circa 700  metri dalla stessa, veniva investito frontalmente da una Fiat Punto che era uscita contromano da un parcheggio.

Le condizioni di Daniele erano subito apparse gravi. Ricoverato in coma farmacologico al Reparto Rianimazione dell’Ospedale “Garibaldi Centro”, Daniele viene sottoposto ad un duplice intervento chirurgico, rimanendo in coma per otto giorno. Alla fine non ce l’ha fatta e il 26 luglio cessava di vivere.

Ma Daniele nel 2009 si era iscritto alla banca dati per la donazione degli organi e i suoi genitori hanno rispettato la sua volontà. Quindi subito dopo il decesso una equipe medica ha proceduto all’espianto multi organo, trapiantando immediatamente, presso l’ISMETT di Palermo,  il cuore su un paziente affetto da una gravissima forma di cardiomiopatia, e trapiantando, sempre nella stessa clinica, il fegato ad un paziente calabrese. Successivamente, su un altro paziente  sarà effettuato un trapianto combinato rene – pancreas e l’altro rene trapiantato ad un paziente ricoverato all’Ospedale Civico di Palermo.

Il Responsabile della Rianimazione dell’Ospedale Garibaldi, dott. Sergio Pintaudi, dopo la morte del giovane ha dichiarato: “ogni evento che conduce a morte un giovane dell’età di Daniele viene da noi rianimatori vissuto come una sconfitta, ma questa  storia è particolare.: nel momento in cui veniva comunicato lo stato di morte encefalica, dal Centro regionale Trapianti di Palermo arrivava la comunicazione che il donatore aveva sottoscritto al Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute, la propria volontà di donare i propri organi dopo la morte. Questa volontà assunta in piena coscienza e consapevolezza che l’immenso dolore che stavano vivendo i familiari veniva superato dal rispetto di questa sua volontà, ci hanno dato ancora una volta il senso del nostro lavoro, vedendo nel prelievo degli organi un modo per poter continuare a curare dei pazienti che grazie al giovane potranno continuare a vivere”

La morte di Daniele Samperisi, allievo agente della Polizia Penitenziaria, ha dato una speranza di vita ad altre quattro persone, alle quali sono stati trapiantati i suoi organi.

Credo che avanzare una proposta ai competenti uffici, affinchè la Scuola di San Pietro Clarenza, che lui frequentava orgogliosamente, venga intitolata alla memoria di questo giovane allievo agente, il cui destino crudele non ha permesso di giurare fedeltà allo Stato e diventare a tutti gli effetti agente di Polizia Penitenziaria, sia il minimo che il nostro Dipartimento possa fare al fine di ricordare il sacrificio di questo giovane scomparso tragicamente e prematuramente.