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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/08/2012  -  stampato il 11/12/2016


Le critiche al Vice Capo del Dap. Anche persone brave ed oneste possono non essere all'altezza di certi incarichi

Nei giorni scorsi Donato Capece, Segretario Generale del Sappe, ha rivolto a Luigi Pagano, attuale Vice Capo DAP, una domanda critica per chiedergli quali interventi siano stati presi dal DAP, e in particolare dal Dott. Pagano stesso nella sua nuova veste di Responsabile della Comunicazione del DAP, in riferimento al mancato intervento a difesa della Polizia Penitenziaria in occasione della trasmissione televisiva che la RAI sta per mandare in onda e che si occuperà del "caso Cucchi".

Capece ha denunciato che il programma televisivo ha volontariamente mistificato alcuni fatti, facendo intendere che il carcere sia un luogo di vessazioni (se non torture) da parte dei Poliziotti Penitenziari, nei confronti della popolazione detenuta e ha criticato il mancato intervento del DAP a tutela della Polizia Penitenziaria.

Alla richiesta di chiarimenti da parte del Dott. Capece, pubblicata nel sito del Sappe, in questo di Polizia Penitenziaria e sulle rispettive pagine Facebook, sono seguiti commenti da parte di colleghi della Polizia Penitenziaria che hanno preso le “difese” del Vice Capo Dipartimento, dichiarando il proprio convincimento su quanto bravo e buono sia Luigi Pagano come persona e di quanto sia una “risorsa” per l'Amministrazione tutta e che soprattutto, la brillante “carriera” del Dott. Pagano non poteva essere macchiata da un evento del genere.

A leggere quei commenti di difesa mi è sembrato di essere in una di quelle scene del teatro dell'assurdo dove gli eventi e le situazioni si susseguono tra di loro senza una logica conseguenziale.

Ma chi ha mai detto il contrario?

Chi ha mai messo in dubbio le capacità e le qualità di Luigi Pagano come persona?

E' stato criticato il suo mancato intervento in una questione in cui “la persona”  Luigi Pagano svolge la funzione” di Responsabile della Comunicazione del DAP!

Avete notato la differenza? Un conto è la persona fisica, un conto è la funzione che tale persona fisica ricopre.

L'ipotesi, anzi il fatto, come hanno tenuto a sottolineare i “difensori” di Pagano, è che il Vice Capo DAP, nelle sue passate funzioni, sia stato un Dirigente valido e vicino alla Polizia Penitenziaria, ma questo, semmai ha confermato e sottolineato le ragioni di Capece nel criticarlo.

Ma come? Un Dirigente così valido, che finalmente ha raggiunto l'apice della carriera, proprio ora tentenna? Proprio ora si tira indietro? Proprio ora non capisce quali valori siano in ballo in una questione del genere?

Secondo il Sappe è in ballo l'immagine e l'onorabilità della Polizia Penitenziaria e questo dovrebbe essere motivo valido per non guardare in faccia a nessuno, ragione sufficiente a valutare i fatti per quello che sono: se il Responsabile della Comunicazione non difende la Polizia Penitenziaria in una situazione simile, o non ha capito quale funzione gli hanno attribuito, oppure avrà trovato altre valide ragioni.

Ma in questo ultimo caso o ci spiega le valide ragioni, oppure che rinunci a svolgere tale funzione lasciando il posto a qualcuno che abbia davvero a cuore la Polizia Penitenziaria e la rispettabilità di tutti i colleghi di fronte all'opinione pubblica!

Cari colleghi che avete preso le difese di Pagano (come persona), non temete per la sua carriera ed onorabilità perché il Dott. Pagano è persona capace di badare a se stesso e le sue promozioni (meritate) lo dimostrano ampiamente.

Semmai preoccupatevi di come veniamo descritti dalla televisione, da certi pennivendoli, dai media in generale e del lassismo del DAP, dall'Ufficio per le Relazioni Esterne e dal Responsabile della Comunicazione del DAP (che da qualche mese è uno degli incarichi ricoperti dal Luigi Pagano)!

Il tutto condito dal silenzio e dal mancato intervento degli altri Sindacalisti (o sindacalai)...

Ma soprattutto chiaritevi bene che una cosa è la persona fisica e una cosa è il funzionario che ricopre quella funzione.

E quando c'è di mezzo l'onorabilità della Polizia Penitenziaria, il suo Sindacato più rappresentativo ha il dovere di intervenire!

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che non è più possibile tollerare Dirigenti travestiti da “minatori”, che all'esterno si illuminano grazie alla luce della Polizia Penitenziaria e che poi, dentro le loro stanze dipartimentali, si guardano bene dal prendere le difese del 90% del personale che dirigono...

 

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