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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/08/2012  -  stampato il 10/12/2016


Concorso esterno 271 Vice Ispettori: il Consiglio di Stato conferma l'ordinanza del Tar che sospende la Commissione d'esame.

Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria perde anche il secondo round (o forse dovremmo dire l'ennesimo) sulla vicenda della nomina di dirigenti in pensione nella Commissione di esame del concorso pubblico a 271 posti per Vice Ispettore della Polizia Penitenziaria.

Il 29 agosto scorso, infatti, il Consiglio di Stato chiamato ad esprimersi sul ricorso avverso la sospensione della Commissione sancita dal Tar del Lazio in data 5 luglio 2012, ha respinto l'appello costatando la mancanza di "adeguato fumus boni juris" nelle motivazioni addotte dal ricorrente Dipartimento.

L'ordinanza del Consiglio di Stato, contrariamente a quanto si aspettavano al Dap, non lascia presagire niente di buono per il prosieguo dell'iter giurisdizionale della vicenda.

Al di là di una specie di Maledizione di Montezuma che sembra aleggiare su questo sfortunato concorso (ricordiamo che è stato bandito nel 2003 e, a dieci anni di distanza, non vede ancora la fine) ribadiamo ancora una volta che a questo punto - a nostro avviso - l'unica strada da intraprendere per il Dap, in fase di autotutela, è quella di richiamare tutti i ricorrenti davanti ad un altra commissione per ripetere l'esame orale, consentendo a tutti coloro che lo supereranno di essere avviati al corso, ferma restando l’intoccabilità del diritto acquisito da coloro che sono già idonei.

In altre parole, dovranno essere avviati al corso tutti quelli che hanno superato l’esame orale in prima o in seconda battuta.

Personalmente non intravedo alcuna altra soluzione, considerato che nel 99,99 % dei casi la pronuncia sulla sospensiva anticipa in qualche modo l’orientamento del Tribunale Amministrativo nel merito, ovverosia quando il Tar ha espresso un giudizio in fase cautelare difficilmente cambierà idea nella fase di merito (per chi non lo ricordasse l'udienza di merito è stata fissata dal Tar Lazio al 13 gennaio 2013). E come stiamo commentando in questa sede, non sembrano più esserci nemmeno i margini per un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.

Nemmeno a pensare, infine, all’eventuale annullamento del concorso (o anche solo della prova orale) perché una tale evenienza porterebbe inevitabilmente a consistenti, e più che legittime, richieste di risarcimento, da parte degli idonei, per la “perdita di chance” causata dagli errori procedurali.

Insisto, quindi, ancora una volta sulla necessità di far ripetere la prova orale a tutti i ricorrenti davanti ad una nuova Commissione composta secondo le indicazioni del Tar, perchè solo una decisione del genere, vanificherebbe l'udienza del 13 gennaio per cessazione della materia del contendere.

Ad ogni buon conto, di seguito, la sentenza del Consiglio di Stato di cui trattasi.
 

N. 03338/2012 REG.PROV.CAU.
N. 05906/2012 REG.RIC.


REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

 
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 5906 del 2012, proposto da:

 

Ministero della Giustizia, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso ex lege dall’Avvocatura generale dello Stato e presso gli uffici della medesima domiciliato per legge in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12;
contro
Fabio Pompilio Icliff Mairo, rappresentato e difeso dall’avv. Girolamo Rubino ed elettivamente domiciliato in Roma, alla via Bazzoni n. 3, presso lo studio dell’avv. Fabrizio Paoletti, per mandato a margine dell’atto di costituzione nel giudizio di appello cautelare;
nei confronti di
Giovanni Accardo, Francesco Amato, intimati non costituiti;
per la riforma
dell’ordinanza del T.A.R. per il Lazio, Sede di Roma, Sez. I quater n. 2934 del 5 luglio 2012, con la quale è stata accolta l’istanza incidentale di sospensione del provvedimento del 10 agosto 2011 di nomina della commissione esaminatrice del concorso per il reclutamento di n. 271 allievi vice ispettori di Polizia Penitenziaria, e degli atti conseguenti adottati dalla commissione , ivi compreso il verbale n. 133 del 3 aprile 2012 relativo alla prova orale sostenuta dall’appellato e il giudizio di non idoneità in funzione del punteggio conseguito (5/10) inferiore alla richiesta sufficienza, con fissazione dell’udienza di discussione del 10 gennaio 2013 

Visto l'art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Fabio Pompilio Icliff Mairo;
Visto l’atto d’intervento ad adiuvandum;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di accoglimento della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Viste le memorie difensive;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 agosto 2012 il Cons. Leonardo Spagnoletti e uditi l’avvocato di Stato Giulio Bacosi per il Ministero della Giustizia appellante, l’avv. Girolamo Rubino per l’appellato;
Considerato che, nei limiti del sommario esame consentito in sede cautelare, l’appello cautelare non appare assistito da adeguato fumus boni juris, in funzione del disposto dell’art. 2 del d.m. 297/1998, che disciplina in modo specifico la composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi per la nomina degli allievi ispettori di Polizia Penitenziaria, oltre che dell’art. 6 del bando di concorso;
Ritenuto equo compensare le spese della presente fase cautelare.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) respinge l’appello di cui al ricorso n. 5906/2012.
Spese del giudizio cautelare compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 agosto 2012.

 

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