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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/09/2012  -  stampato il 06/12/2016


Podi paralimpici per la Polizia Penitenziaria: argento Mijno, bronzo Betti

“L’esperienza, la possibilità di partecipare ad edizioni olimpiche diverse, ti fanno quasi abituare alla possibilità di esserci, facendoti pensare che non è più solo un sogno che sfiori con il pensiero e che resta lontano, ma che lo puoi raggiungere anche tu” … Elisabetta, che rilasciò queste dichiarazioni poco prima di partire per i giochi, quel sogno martedì 4 settembre più che sfiorarlo lo fatto suo fino in fondo, conquistando un argento nell'arco in carrozzina, nella categoria W2 e regalando alle Fiamme Azzurre la prima medaglia paralimpica della spedizione di Londra 2012.

Quello di scontrarsi contro una rappresentante iraniana era un desiderio per nulla celato dalla campionessa di Moncalieri alla vigilia della gara: la scuola iraniana infatti è nota per le ottime tradizioni sportive nell'arco anche se poco presente agli appuntamenti internazionali per motivi diplomatici. Proprio la rappresentante iraniana Zahra Nemati, primatista mondiale e paralimpica in carica, è stata l'unica a tenere testa alla nostra bravissima atleta, imponendosi nella finale per 7 a 3, lasciandole la piazza d'onore. Elisabetta aveva eliminato nelle fasi precedenti la turca Kalay per 6 a 2 e la cinese Li Jinzhi per 6 a 4. 

Nello stesso giorno in cui nell'arco la sua compagna di club e di nazionale esultava per l'argento, Matteo Betti nel fioretto maschile categoria A, la disciplina in cui è primo al mondo, usciva di gara contro ogni previsione nella fase a gironi. Scrollatosi di dosso la delusione, l'atleta senese in forza alle Fiamme Azzurre ha però trovato riscatto mercoledì 5 settembre nella competizione di spada individuale, costruendo con intelligenza e calma la sua scalata verso la medaglia di bronzo, la seconda per la spedizione della Polizia Penitenziaria, la prima della scherma azzurra.

Dopo aver superato l’ungherese Tamas Juhasz, 5-0 e lo statunitense Gary Van Der Wege, l'unico a fermare la sua corsa verso l'oro è stato il francese Romani Noble, per 15 a 9, anche se Matteo ha poi avuto modo di rifarsi nella finale per il bronzo contro il russo Artur Yusupov, superandolo per 15 a 10 e portando a casa una medaglia che ha inseguito in un intero quadriennio fatto di preparazione e duro lavoro. Sabato 8 settembre l'atleta azzurro si cimenterà nella spada anche nella competizione a squadre.