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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/09/2012  -  stampato il 08/12/2016


Un Generale in pensione dei Carabinieri a capo della banca dati della Polizia Penitenziaria

Finalmente ce l'hanno quasi fatta! Il DAP vuole chiudere il proprio CED (Ufficio per lo sviluppo e la gestione del Sistema informativo automatizzato) perché non sa cosa farsene e per questo è pronto anche il decreto di conferimento dell'incarico da Dirigente del CED ad un Generale dei Carabinieri in pensione! Appositamente richiamato e pagato profumatamente!

Affidare ad un Generale dei Carabinieri in pensione il settore più importante dell'Amministrazione penitenziaria che gestisce tutte le banche dati dei detenuti, del personale di Polizia Penitenziaria e del personale civile, non solo è un autentico spreco di risorse, ma è anche l'ennesima beffa che il Capo del DAP propina alla Polizia Penitenziaria. Ricordiamo, per chi non avesse colto immediatamente la gravità della beffa, che le banche dati dell'Amministrazione penitenziaria, riguardano dati sensibili che solo Poliziotti appositamente formati e preposti possono trattare.

Affidare la dirigenza del CED ad un pensionato dei Carabinieri (sia pur qualificato) significa sconfessare l'intera Polizia Penitenziaria, significa ritenere inadeguati anche tutti i Generali degli Agenti di Custodia, significa non aver lavorato come si deve negli ultimi decenni per evitare di ritrovarci nella situazione odierna dove un Corpo di quarantamila poliziotti e un'amministrazione di cinquantamila persone complessive, non ha al suo interno le competenze per dirigere un Ufficio del genere...

Ora chiudete gli occhi e provate ad immaginare l'Arma che permette ad un Generale della Finanza di assumere il Comando di un Ufficio che gestisce le banche dati del Carabinieri... E' poco credibile vero? Invece il DAP è capace anche di questo!

Che l'informatica al DAP fosse materia oscura era cosa risaputa, del resto, a cosa mai potrebbero servire dei computer che fanno calcoli esatti, statistiche inequivocabili, graduatorie integerrime? Sarebbero molto più difficili tutti quegli aggiustamenti, favoritismi e approssimazioni con cui è stato mandato avanti quel carrozzone inutile chiamato DAP.

Come se non bastasse, quando l'informatica è entrata nell'amministrazione penitenziaria, l'ha fatto sempre con ritardo, con enormi sprechi economici e con obbiettivi che difficilmente sono stati gli stessi di quelli di cui aveva bisogno la periferia (i colleghi al lavoro nelle carceri).

Sono convinto che non aver colto l'importanza di quella che, nel resto del mondo civilizzato, è stata la più importante rivoluzione del secolo scorso, abbia fatto percepire l'informatica come uno strumento oscuro ed estraneo e non è difficile immaginare il motivo. In effetti, cosa ci si potrebbe aspettare da gente la cui massima attenzione è dedicata all'arredamento delle proprie stanze, alla cilindrata della propria auto blu, al vezzo di circondarsi di personale compiacente (o sotto ricatto con la promessa di un trasferimento)?

In conclusione, grazie DAP! Grazie per questa ennesima dimostrazione di scarsa considerazione per la Polizia Penitenziaria!

 

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