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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/10/2012  -  stampato il 10/12/2016


I corsi di deontologia servono a chi fa le scorte o a chi scortato?

Roma – Incontri di deontologia per il servizio scorte 

L’Ufficio per la Sicurezza Personale e Vigilanza ha approntato un ciclo d’incontri formativi, dal 25 settembre, sulla deontologia professionale nel servizio scorte al fine di accrescere gli aspetti professionali connessi al servizio di scorta e tutela.
Gli incontri, realizzati in quindici sessioni, di sei ore ciascuna, avranno l’onere di diffondere la conoscenza dei principali aspetti professionali connessi all’operatività degli operatori impiegati nei vari dispositivi di protezione, con riferimento anche alla normativa dell’U.C.I.S. l’organismo interforze del Ministero dell’Interno.
 
 
Questo qui sopra è un messaggio pubblicato sul sito ufficiale della Polizia Penitenziaria.
Assolutamente nulla questio sulla comunicazione e sull’iniziativa, anzi ben venga l’azione di formazione/informazione da parte dell’Amministrazione nei confronti del proprio personale.
 
Il quesito che pongo è di diversa natura e, più precisamente (premesso che ritengo necessario, se non indispensabile, fornire al personale la dovuta preparazione, importantissima sotto ogni profilo operativo, giuridico e comportamentale) :
 
Ma i beneficiari del “servizio” di scorta, sono altrettanto preparati “deontologicamente” ?
 
Vorrei chiarire quest’ultimo aspetto e, per questa ragione, faccio ricorso ad alcuni esempi di fatti che potrebbero (sottolineo POTREBBERO, sempre che qualcuno non abbia la coda di paglia) accadere o davanti ai quali il personale della Polizia Penitenziaria “deontologicamente” preparato dall’Amministrazione potrebbe trovarsi (e saremmo curiosi di conoscere se questi corsi inaugurati dal Capo del Dipartimento, prevedono dei comportamenti deontologici ad hoc ... per i fruitori appunto).
 
Sono legittimi quesiti, sui quali sarebbero gradite risposte trasparenti e deontologicamente inattaccabili.
 
E’ deontologicamente professionale che l’autorità trasportata a bordo del mezzo non indossi le cinture di sicurezza, ben sapendo che in caso d’incidente la responsabilità di eventuali danni fisici ricadrà sull’autista?
Come si comporterebbe l’Autorità trasportata alla richiesta dell’autista o del Capo Scorta di indossare la cintura di sicurezza?
 
E’ deontologicamente professionale chiedere di superare reiteratamente i limiti di velocità sapendo che eventuali infrazioni o incidenti saranno economicamente e penalmente a carico dell’autista?
 
E’ deontologicamente professionale chiedere di utilizzare i dispositivi di segnalazione luminosi e sonori, solo perché s’invocano “presunti” impegni Istituzionali?
(un piccolo inciso: per quanto ne so io, impegno istituzionale “improvviso” ed “improrogabile” è soltanto il Consiglio di Guerra, tutti gli altri impegni sono calendarizzati per tempo ovvero sono comunicati con un congruo anticipo - ad esempio il Consiglio dei Ministri).
 
E’ deontologicamente professionale fare i pendolari ogni fine settimana con la vettura di servizio, quando sarebbe più conveniente sotto ogni profilo viaggiare con il treno?
 
E’ deontologicamente professionale portare i propri figli a scuola con la macchina di servizio?
 
E’ deontologicamente professionale andare tutti i fine settimana presso la propria casa in località di mare, portando al seguito la famiglia, la quale potrebbe/dovrebbe raggiungere la località con altri mezzi?
 
E’ deontologicamente professionale fare una passeggiatina per il centro durante una nevicata (evento straordinario a Roma) per far vedere la città imbiancata al proprio figlio?
 
E’ deontologicamente professionale non rispettare l’accordo di protezione sottoscritto?
 
E’ deontologicamente professionale non comunicare per tempo i propri spostamenti?
 
E’ deontologicamente professionale far aspettare per ore il personale di scorta sotto la propria abitazione rendendolo un facile bersaglio per potenziali aggressori?
 
E’ deontologicamente professionale arrogarsi le prerogative del superiore gerarchico, pur sapendo che il personale delle scorte dipende gerarchicamente dal Direttore di quell’Ufficio?
 
In verità i quesiti potrebbero proseguire in numero indeterminato e senza soluzione di continuità, perché sono pressoché infinite le situazioni che potrebbero presentarsi al personale della Polizia Penitenziaria di fronte ad altrui comportamenti poco deontologici.
In buona sostanza, vorrei sapere se quest’Amministrazione è preparata deontologicamente a lavorare con personale deontologicamente preparato o se quest’attività d’informazione/formazione è l’ennesima lavata di coscienza, strumentale per scaricare le proprie responsabilità?
 
Insomma a chi serve veramente un corso sulla deontologia?
 
 
P.S.: segnalate gli altri vostri quesiti nei commenti all'articolo
 
 
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