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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/10/2012  -  stampato il 08/12/2016


Egregio Dott.Pagano, se un film sui detenuti vale tanto, quanto vale la memoria dei nostri Caduti?

Ho letto le dichiarazioni del Dott. Pagano con cui ha manifestato, su questo stesso blog, tutta la sua vicinanza e la sua attenzione nei riguardi del Corpo di Polizia Penitenziaria.
 
Ho preso pure atto però che da DAP non è giunta nemmeno una voce, nemmeno ufficiosa per vie brevi, sulla vicenda delle vecchia lapide in memoria dei Caduti che è stata messa di fronte ai cessi in fondo al DAP, dietro un angolo, dimenticata.
 
Nessuno si aspettava che il DAP si attivasse da subito per valutare la proposta del Sappe di spostare la lapide dai cessi dell'ultimo corridoio del DAP, alla Scuola di Via di Brava accanto alla teca con la vettura di Giovanni Falcone, però un minimo di segno di vitalità, me lo immaginavo, quello si.
 
Evidentemente al DAP, come in Parlamento, come negli altri settori politici (perché il DAP è un settore politico, con cariche politiche) non hanno ben compreso di quanto questo atteggiamento di menefreghismo nei confronti della Polizia Penitenziaria, abbia scavato in periferia, nel profondo delle "miniere" delle sezioni detentive delle carceri italiane.
 
Dobbiamo presumere che anche il Dott. Pagano, dopo la prestigiosa nomina al DAP, abbia dimenticato cosa significa davvero gestire il personale? Dobbiamo intendere che abbia perso la sua capacità di comunicatore e di motivatore che gli ha permesso di raggiungere i tanti successi di quando era nella "sua" Lombardia?
 
Poi ieri leggo un lancio di agenzia stampa, questo:
 
DAP, CANDIDATURA 'CESARE DEVE MORIRE' E' ORGOGLIO ITALIANO PAGANO, SCOPRIRE IL PROPRIO TALENTO DIETRO LE SBARRE VALE IL DOPPIO Roma, 26 set. (Adnkronos) - ''Onore al merito di tutto il personale di Rebibbia.E' un orgoglio per tutta l'Amministrazione penitenziaria''. Lo dice all'Adnkronos Luigi Pagano, vice capo del Dap, in merito al film 'Cesare deve morire' di Paolo e Vittorio Taviani il candidato italiano a concorrere all'85ma edizione del Premio Oscar. ''L'arte ha veramente un valore di recupero umano -prosegue Pagano- si stanno restituendo alla societa' delle persone che si possono dire recuperate e con un valore in piu': accarezzare il proprio talento. Scoprire il proprio talento dietro le sbarre vale il doppio. Ma il lavoro combinato che stiamo facendo, sta dando i suoi frutti'', conclude il vice capo del Dap. (Gkd/Ct/Adnkronos) 26-SET-12 18:55 NNNN
 
Belle parole, molto belle. Un po' false a mio parere perché riguardano sì un'eccellenza raggiunta, ma che riguarda una percentuale davvero irrisoria rispetto agli altri numeri del carcere: lavoro, reinserimento, recidiva... etc. Significa perà che le capacità di Pagano non sono andate perdute e allora perché tanto silenzio riguardo la lapide dei Caduti di fronte ai cessi?
 
"Scoprire il proprio talento dietro le sbarre vale il doppio", ma allora quanto vale aver sacrificato la propria vita per la legalità e la giustizia? Vale così poco da esser messi dietro un angolo di fronte ai cessi?
 
Egregio Dott. Pagano, la prego di dare un cenno di "presenza" riguardo questa ignobile faccenda. Da lei che lo aspettiamo, è l'unico su cui si può avere ancora un minimo di fiducia, soprattutto dopo aver notato che la sua capacità di comunicatore non è andata persa e che non ha le mani legate nel DAP.
 
Altrimenti questo doppio trattamento, questa doppia attenzione nei confronti di un film sul carcere e nei confronti di una lapide di fronte ai cessi, stride, stride tanto... e non fa bene all'amministrazione...