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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/10/2012  -  stampato il 10/12/2016


Il CED del DAP: tra "Colonnelli" dell'amministrazione penitenziaria e Generale dei Carabinieri, come andrÓ a finire?

Li chiamo "Colonnelli", ma in realtà sono Ispettori, Sovrintendenti, Assistenti di Polizia Penitenziaria e Direttori del comparto ministeri. Sono "gli anziani" del CED (la cui denominazione esatta è Ufficio per la gestione e lo sviluppo del Sistema Informativo Automatizzato) che gestisce tutte le banche dati e le applicazioni informatiche dell'Amministrazione penitenziaria.

Sono loro che poi in realtà, al fianco del vecchio Direttore, ormai in pensione, hanno tirato di fatto le fila dell'Ufficio, portandone avanti l'operato per tutti questi anni. Le decisioni finali ovviamente le prendeva il vecchio Direttore, anch'esso messo lì dagli albori e che forse ci è stato lasciato solo perché non si trovava un sostituto con gli stessi titoli cartacei.

Sta di fatto però che ormai già da qualche anno i soldi per il budget dell'Ufficio sono stati decimati, il vecchio Direttore è andato in pensione e al nuovo "pro tempore", Generale degli Agenti di Custodia, Angelo De Iovanna, gli è stato notificato "il ben servito" dopo un paio d'anni di slillicidio di riconferme nell'incarico di tre mesi in tre mesi. Ora come forse avrete letto, il cuore del Capo DAP batte per un ex Generale dei Carabinieri (già in pensione), che dovrebbe prendere le redini dell'ufficio in questione.

Il Sappe, come spesso oramai purtroppo accade, è stato l'unico Sindacato a sollevare la questione dell'inopportunità di far insediare un (ex) Generale dei Carabinieri in un Ufficio "sensibile" come quello e ha formalizzato la sua protesta con una lettera al Ministro, tutt'ora purtroppo inevasa dal Guardasigilli: IL SAPPE SCRIVE AL MINISTRO SEVERINO: NON FIRMI LA NOMINA DEL GENERALE DEI CARABINIERI A DIRETTORE DEL CED!

Ovviamente si sta prendendo tempo, magari stanno sperando che il Sappe sbollisca l'arrabbiatura e il Generale dei Carabinieri aspetta dietro l'angolo, in atesa di tempi migliori o di qualche disbrigo burocratico.

Ora, in questo "vuoto di potere", la parola sta ai "Colonnelli" che da qualche mese stanno tirando avanti la baracca e non senza notevoli successi come la virtualizzazione di alcuni server che consentiranno un notevole risparmio economico al DAP.

Ma è ora di cambiare passo! Non è più possibile continuare a gestire quell'Ufficio al riparo da occhi indiscreti, risolvendo le cose "in casa", senza che né i colleghi della perferia, il cui lavoro tanto dipende dalle applicazioni del CED, né gli stessi Sindacati di Polizia Penitenziaria, rimangano all'oscuro (perché disinformati) di quel che avviene in quelle stanze.

Cari "Colonelli", rendetevi conto che il CED non è "cosa vostra", ma appartiene a tutta l'Amministrazione penitenziaria e soprattutto alla Polizia Penitenziaria! Smettetela di valutare le cose solo dal vostro personalissimo ambito di carriera interna nel CED e sappiate coinvolgere il resto dell'Amministrazione, altrimenti, quando perderete l'appoggio della vostra corrente interna al DAP, oppure vi arriverà tra capo e collo un Generale in pensione dei Carabinieri, non solo ci rimtterete voi, ma tutta l'Amministrazione e tutta la Polizia Penitenziaria!

Voi dovreste sapere pià di altri quante cose ci sono in gioco: la banca dati del DNA (da sempre ambitissima dall'Arma dei Carabinieri), i ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria, lo sviluppo di applicazioni informatiche davvero necessarie all'Amministrazione, la dipendenza dalle Ditte esterne costose ed inefficienti...

Sappiate lavorare insieme, Comparto Ministeri e Polizia Penitenziaria, per la collettività e con tutta l'Amministrazione. In molti se lo aspettano, in molti vi saremo grati.

 

Un Generale in pensione dei Carabinieri a capo della banca dati della Polizia Penitenziaria

Sono le applicazioni informatiche che non funzionano oppure sono i Dirigenti che non sanno usarle?