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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/10/2012  -  stampato il 09/12/2016


Il Corpo Forestale entra a far parte della DIA. Adesso proprio inequivocabile che siamo diventati l'ultima Polizia dello Stato.

Il Consiglio dei Ministri del 26 ottobre 2012 ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, le modifiche al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introduce nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia.
 
Dopo lunghe settimane di 'sofferenza', il Senato aveva appena definitivamente licenziato il testo del decreto legislativo sulle modifiche del codice delle leggi antimafia in cui è previsto anche il personale del Corpo Forestale dello Stato tra le amministrazioni di cui si può avvalere la DIA.
 
Non tutto è stato scontato come potrebbe sembrare, anzi, dopo il parere contrario delle Commissioni riunite I e II della Camera, alle relative Commissioni del Senato le cose si sono complicate e molti Senatori erano contrari all'inserimento del CFS nel testo definitivo.
 
Anche se il parere delle Commissioni non è vincolante in questo testo, il Governo avrebbe comunque dovuto tenere conto e una doppia valutazione negativa, sarebbe stata deleteria.
 
Al riguardo queste le dichiarazioni del Sapaf.
 
"Molti sono stati gli attori, principalmente la nostra Amministrazione - ha dichiarato il SAPAF - ma anche noi abbiamo dato il nostro contributo, sensibilizzando Senatori come Saltamartini (PDL), Serra (UDC) e Scanu (PD), che ringraziamo pubblicamente, facendo convogliare il consenso trasversale che già in passato abbiamo dimostrato di saper creare."
 
"L'importante risultato ottenuto - che completa un percorso iniziato con le Sezioni di PG - pone, però, al CFS il compito di evolvere e migliorare sempre più per essere all'altezza del compito richiesto: i Forestali sono pronti ad operare ma l'Amministrazione deve crescere ancora molto.
Questo sarà l'impegno del Sapaf nei prossimi mesi, cercando di favorire quanto più possibile il miglioramento di tutti quegli aspetti che ci legano ad un anacronistico passato!"
 
 
Dopo il già raggiunto obiettivo di entrare a far parte delle Sezioni di Polizia Giudiziaria delle Procure della Repubblica, i colleghi del Corpo Forestale riescono ad ottenere anche l'inserimento di propri uomini nella Direzione Investigativa Antimafia.
A nostro parere il Corpo Forestale dello Stato ha ottenuto un giusto riconoscimento e siamo assolutamente d'accordo con i provvedimenti in parola.
 
Il problema, purtroppo, è il nostro che vediamo sempre più frustrate le nostre legittime aspirazioni come Forza di Polizia dello Stato.
 
Purtroppo (è ancora il caso di dire) la dipendenza della Polizia Penitenziaria dal Dap, da Magistrati e da Funzionari civili, continua a produrre esiti negativi per l'evoluzione del Corpo.
 
Purtroppo (diciamolo ancora) nemmeno ci aiuta la scelta dei Capi Dipartimento che nel caso di quello attuale ci ha imposto un Capo che intende andare nella direzione esattamente opposta a quella che vorrebbe la totalità del personale.
Oramai sembra sempre più evidente che l'unica salvezza per il Corpo rimane il passaggio al Ministero dell'Interno e la fusione con la Polizia di Stato.