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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2012  -  stampato il 08/12/2016


Alfonso Papa e Gabriele Mora si occupano di carcere: tutto bene ma chiariamo alcune cose...

Sul numero 45 in edicola dal 25 ottobre 2012 di PANORANA è apparso un articolo sulla "strana coppia" Gabriele Mora e Alfosno Papa, l'uno ex agente dei Vip, l'altro parlamentare PDL, entramnbe finiti in carcere nei mesi scorsi. I due stanno portando avanti iniziative che parlano di carcere: Alfonso Papa e Gabriele Mora: conferenza stampa integrale su lavoro e carcere.

Ecco la lettera che il nostro Segretario Generale Aggiunto Roberto Martinelli ha scritto all'autore dell'articolo.

 

Caro Lorenzetto,
La seguo da sempre, su Il Giornale e Panorama (settimanale al quale sono abbonato da decenni). Un paio di considerazioni sul Suo "celle parallele", che racconta 'la rabbia di due ex galeotti, Mora e Papa' nell'ultimo numero di Panorama.

Prendo atto che Alfonso Papa, parlamentare e magistrato, ha dovuto – suo malgrado – essere lui stesso detenuto in carcere per rendersi conto della drammaticità e delle criticità del nostro sistema penitenziario. Pensi che lo ricordo quasi distratto su questi argomenti nel corso di un colloquio avuto, insieme ad altri colleghi della Segreteria Generale del SAPPE, quando lui era vice Capo di Gabinetto al Ministero della Giustizia. Colloquio chiesto per rappresentare le gravi problematiche carcerarie e le conseguenti difficili condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari e conclusosi con un nulla di fatto…

Di Gabriele 'Lele' Mora mi incuriosisce ciò che scriverà nell'annunciato libro "I miei angeli custodi", dedicato agli Agenti di Polizia Penitenziaria che lo hanno vigilato durante la sua detenzione. I poliziotti e le poliziotte penitenziari italiani hanno salvato negli ultimi vent’anni decine di migliaia di vite umane in carcere, intervenendo tempestivamente e salvando la vita a chi ha tentato di suicidarsi (impiccandosi alle sbarre della finestra, inalando gas da bombolette di butano che si continuano a far detenere nonostante la loro pericolosità, avvelenandosi con farmaci, droghe o detersivi, soffocandosi con un sacco infilato in testa) e impedendo che atti di autolesionismo potessero degenerare ed ulteriori avere gravi conseguenze. Nel solo 2011 ci sono stati ben 1.003 tentativi di suicidio di detenuti e 5.639 atti di autolesionismo.

E’ importante per il Paese conoscere il lavoro svolto dai poliziotti penitenziari, è importante che la Società riconosca e sostenga l'attività risocializzante della Polizia Penitenziaria e ne comprenda i sacrifici sostenuti per svolgere tale attività, garantendo al contempo la sicurezza all'interno e all'esterno degli Istituti. Il nostro Corpo è costituito da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante sovraffollamento credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio. Persone che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive italiane.

Se servirà a valorizzare e a far conoscere tutto questo, il libro di Gabriele 'Lele' Mora sarà certamente il benvenuto.

 

Roberto Martinelli

Segretario Generale Agg.to SAPPe