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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/11/2012  -  stampato il 07/12/2016


Polizia Penitenziaria, un Corpo da Serie A ormai in lotta per la retrocessione

Dopo anni passati a lottare per affermare l’immagine e per scrollarci di dosso la nomèa di Corpo di Polizia di Serie B, infine in questi giorni è avvenuto il sorpasso da parte del Corpo Forestale e quindi l’inevitabile retrocessione nella serie cadetta dei Corpi di Serie B, in compagnia (con rispetto parlando) della Polizia Municipale, dei Corpi di Vigilanza Notturna, della Sicurtransport, e della Sicurezza Aeroportuale.

Già che delusione, dopo dieci anni splendidi che vanno dal 1991 al 2001, fatte di lotte, di affermazioni, di riconoscimenti esterni, è iniziato il lento declino causato negli ultimi tempi da “allenatori” che non azzeccavano il modulo, da “presidenti” che non rimpinguavano l’organico della squadra, da allenatori che non si imponevano con la “dirigenza” (politica) costringendola a mettere i capitali, tanto da ridurre il Corpo di Polizia Penitenziaria con le pezze al culo e sull’orlo della follia i suoi componenti.

E adesso il sorpasso finale: superati anche dal Corpo Forestale che entra a pieno titolo nella DIA dopo aver sparso i suoi uomini nelle sezioni di P.G. dei Tribunali di tutta Italia. Complimenti al Corpo Forestale che sicuramente ha Dirigenti validi, che vogliono bene a questi uomini in divisa, che ha avuto un Ministro (Alemanno) che ha fatto decollare il Corpo che adesso annovera al suo interno i Questori, i Vice Questori e che naviga verso traguardi prestigiosi, mentre il Corpo di Polizia Penitenziaria lotta per fare assumere uomini, lotta per avere un riconoscimento esterno d’immagine, lotta per la benzina, per avere i mezzi per assicurare le udienze nelle aule di giustizia a magistrati bizzosi, spesso presi dall’ira per i ritardi inevitabili degli arrivi dei detenuti in udienza.

Abbiamo le pezze al culo: pur avendo al nostro interno professionalità tali da sbaragliare gli altri Corpi e scalare la classifica fino a giocare in Champions League, pur fornendo un supporto notevole a tutte le indagini di mafia dell’ultimo decennio grazie alla collaborazione fornita giornalmente alle altre forze di Polizia (compresa la Forestale), pur con umanità, e in condizioni assurde di sovraffollamento e tensione, 67.000 esseri umani che hanno sbagliato, non riusciamo ad ottenere riconoscimenti esterni; abbiamo una dirigenza ed una classe politica che non ci vogliono bene, una magistratura pronta ad aprire fascicoli su fascicoli non appena un detenuto pazzo accenna ad un “presunto pestaggio”, una opinione pubblica pronta a puntare il dito sugli aguzzini (che saremmo noi) non appena succede un fatto grave all’interno degli Istituti o non appena si suicida qualche povero detenuto.

Poi, se vanno a fuoco centinaia di ettari di bosco, l’opinione pubblica proverà appena un senso di leggero fastidio, ma se un criminale colpevole di efferati omicidi, denuncia di essere stato maltrattato – anche da altri detenuti – allora, apriti cielo!! Li abbiamo tutti addosso e lo dico francamente e con grande rispetto per tutti quei poveri detenuti che sono morti in carcere: finitela ogni volta di voler trovare il colpevole o i colpevoli a tutti i costi all’interno del Corpo di Polizia Penitenziaria o dell’Area Sanitaria; adesso ci hanno rotto le palle con tutti questi falsi moralismi!!!!!

Si siamo in Serie B, e la colpa non è nostra ma di ci ha diretto in questi ultimi anni, tenendoci pressati verso il basso, forse per paura che crescessimo troppo. Credo che ormai la lotta sindacale debba essere indirizzata verso un unico scopo: fonderci con la Polizia di Stato della quale diventeremmo una specializzazione. Un’unica Polizia di Stato all’interno della quale vi è la specializzazione della Penitenziaria, così come la Stradale o la Postale. Abbandonare questo Ministero della Giustizia che continua a mortificare i suoi figli, i suoi umili servitori ridotti ormai al rango di “servi”.