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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/11/2012  -  stampato il 05/12/2016


Soldato blu

Ho ancora negli occhi le immagini degli scontri di oggi tra studenti, operai, professori o comunque manifestanti e poliziotti. Da una parte giovani che vedono svanire il proprio futuro nei meandri di una crisi di proporzioni catastrofiche, senza lavoro, e senza speranza, operai che hanno perso il posto di lavoro o lottano per non perderlo e dall’altra parte della barricata poliziotti a difesa delle istituzioni e dei nostri governanti, gli stessi che si vogliono mandare in pensione a 60 anni.

Mi viene da pensare che in mezzo a quei giovani, a protestare, potevano esserci anche i figli dei poliziotti, i nostri figli, che, disoccupati, senza futuro ed esasperati scendevano in piazza scontrandosi magari con i propri padri che però avevano la consegna di difendere le istituzioni. Non fraintendetemi, non giustifico in alcun modo la violenza e solidarizzo con i colleghi della PS rimasti feriti negli scontri, ma allo stesso modo, pur condannandoli, non riesco a provare nessun odio contro quei giovani che a loro volta sono stati feriti; però mi ha fatto molto riflettere un post pubblicato da Beppe Grillo oggi sul suo blog che recita testualmente”: “Soldato blu”.

Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E’ quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show” (…) Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d’uomo (…) Soldato blu, ci hanno messi uno contro l’altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center (…) E’ una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit. Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini?”
Si può anche non essere d’accordo con quanto scrive Grillo; può anche disgustare quanto dichiarato, ma vi chiedo: non è quello che tutti in questo momento pensiamo? Non è quello che si legge giornalmente sui social network? Resta il fatto che questo Governo che i nostri colleghi poliziotti difendono dalle proteste dei giovani è lo stesso Governo che definisce i nostri figli “choosy” (mentre i loro figli studiano nei migliori colleges americani e università europee trovando poi occupazioni da managers) e che ci vuole mandare in pensione a 60 anni….immaginate la stessa protesta di giovani, tra alcuni anni, quando  a fronteggiarli sarà un esercito di poliziotti vecchietti che alla prima carica cadono a terra a decine… con l’infarto!!!!!!! Non so con quale stato d’animo, oggi, i miei colleghi poliziotti hanno caricato questi giovani.
Certo non potevano esimersi dal farlo; l’avrei fatto anch’io, forse a malincuore pensando di difendere gli stessi politici che con i loro provvedimenti di macelleria sociale dettati solo dalle regole dell’alta finanza, da una politica Europea che non ci vuole e dallo spread, sono stati la causa di queste violente proteste.