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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/11/2012  -  stampato il 05/12/2016


Spending review: la riorganizzazione del Dap e dei Provveditorati regionali

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, espressione della migliore eccellenza dell’apparato statale, per non smentire il suo pregio di efficienza e buona amministrazione riconosciuto, di recente, anche dall’Unione Europea,  ha già approntato un piano di applicazione per l’eventuale riduzione di dirigenti e strutture dirigenziali prevista dalla spending review, laddove non dovesse passare l’ipotesi di assimilazione del comparto penitenziario al comparto sicurezza.

Il Piano, allo stato attuale secretato dalla sala situazioni e criptato dalla Sezione Cripto diretta dal Colonnello Federico Dattilo, è conservato dentro una cassaforte di biggleman nella stanza del Capo Dipartimento.
Pur tuttavia, il servizio di intelligence del Sappe, composto notoriamente da agenti reclutati dall’ex KGB, dall’MI5 e dalla Mossad, è riuscito a venire in possesso di una copia del piano.

Grazie all’apporto del Prof. Robert Langdon, docente di iconologia religiosa all'Università di Harvard, negli Stati Uniti ed esperto di simbolismo, siamo riusciti a decriptare il documento.

Ordunque, il piano di ridimensionamento del Dap preparato dalla cabina di regia del Presidente Tamburino, con la collaborazione del massimo esperto di vigilanza dinamica al mondo Luigi Pagano, è così articolato.

DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Ufficio del Capo Dipartimento
Composto da: Segreteria Generale e 127 Uffici di Staff (da individuare mano a mano dallo stesso Tamburino) che saranno dislocati nell’intero terzo piano e in metà del secondo e del terzo piano;

Ufficio del Vice Capo Dipartimento con delega alla Vigilanza Dinamica
Composto da una Segreteria di 13 stanze con tre addetti per stanza, che saranno dislocate sull’intero quinto piano. All’Ufficio del Vice Capo Dipartimento con delega alla Vigilanza Dinamica è accorpato il Provveditorato di Milano e la Direzione del carcere di Bollate.

Direzione Generale dei Detenuti

Direzione Generale dei Beni dei Servizi e delle Risorse Umane

Direzione Generale di Tutto il Resto
Alla Direzione Generale di Tutto il Resto è accorpato il Provveditorato di Roma.

 

PROVVEDITORATI REGIONALI DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

1) Provveditorato Nord Ovest
    (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Emilia)
 

2) Provveditorato Nord Est
   (Alto Adige, Trentino, Veneto, Friuli VG e Romagna)
 

3) Provveditorato Centritalia
    (Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo)
 
4) Provveditorato Suditalia
    (Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria)
 
5) Provveditorato delle Isole
    (Sicilia e Sardegna)

L’Ispp è soppresso come direzione autonoma e viene accorpato alla Scuola di Roma con la nuova denominazione di Istituto di Formazione Superiore ed Inferiore.

Sono soppresse le Scuole di Monastir, Portici, Sulmona, Verbania e Cairo Montenotte.

Sono soppressi tutti gli Uffici e Servizi della Polizia Penitenziaria al di fuori della cinta muraria degli Istituti Penitenziari ad eccezione dei servizi di scorta, tutela ed attendenza ai dirigenti del Ministero della Giustizia e del Dap.

Tutti i servizi di vigilanza non pertinenti ed adiacenti agli istituti penitenziari (Ministero Giustizia, Uspev, Uffici Giudiziari, Uffici per l’Esecuzione Esterna) sono rilevati dall’Istituto di Vigilanza Privata “Vigilando Redimere” di Roma.

Tutti i dirigenti generali, dirigenti superiori, dirigenti semplici e quasi dirigenti che rimarranno senza incarico per accorpamento e soppressione del posto saranno collocati in pensione con il trattamento economico del Capo Dipartimento.

Gli Ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia rimasti senza incarico saranno inquadrati in verticale, nella qualifica immediatamente superiore a quella di provenienza, nei corrispondenti ruoli della Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica (Corazzieri).