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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/11/2012  -  stampato il 11/12/2016


Amministrazione penitenziaria esonerata dalla spending review. Parte il “Piano B” per la riorganizzazione del Dap

Proprio sul filo di lana lo schieramento bipartisan costituito per salvaguardare l’amministrazione penitenziaria dalla scure della spending review è riuscito nel suo intento.
Analogamente a quanto già disposto per il comparto sicurezza, anche il comparto penitenziario è stato esonerato dai tagli del 20% previsti per il pubblico impiego.
Conseguentemente, e sempre per non smentire la fama di efficienza e buona organizzazione dell’amministrazione penitenziaria, è spuntato dalla famosa cassaforte di biggleman del Pres. Tamburino il “Piano B” per la riorganizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Anche questo progetto era stato secretato e, per tutelarne la riservatezza, è stato scritto a mano in calligrafia personalmente dal dott. Riccardo Turrini Vita. Il preziosissimo documento è stato redatto metà in copto e metà in sanscrito.
E pur tuttavia, i potenti mezzi del Sappe (sempre in collaborazione con il Prof. Langdon) sono riusciti anche in questo caso a decriptare il documento.
 

DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Ufficio del Capo Dipartimento
Composto da: Segreteria Generale e 612 Uffici di Staff (da individuare mano a mano dallo stesso Tamburino) che saranno dislocati nell’intero edificio;

4 Uffici dei Vice Capi Dipartimenti Vicari (uno per ogni stagione dell’anno) 

12 Uffici dei Vice Capo Dipartimento 
17 Direzioni Generali
(Personale, Formazione, Informazione, Diffusione, Detenuti, Internati, Giudicabili, Esecuzione Esterna, Bilancio, Beni, Servizi, Mezzi, Studi, Ricerche, Legislativo, Stampa, Pubblicità)


PROVVEDITORATI REGIONALI DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA 

Oltre i 17 Provveditorati esistenti sono istituiti i Provveditorati di: 
1) VALLE D’AOSTA
2) TRENTINO
3) FRIULI
4) VENEZIA GIULIA
5) ROMAGNA
6) PADANIA
7) SAN MARINO
8) MOLISE
9) VATICANO
10) LAMPEDUSA

Pertanto, in totale, i Provveditorati Regionali dell’amministrazione penitenziaria diventano 27.

L’Istituto Superiore Studi Penitenziari passa alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il direttore è equiparato ad un Sottosegretario di Stato.
 
Saranno istituite ulteriori 11 Scuole di formazione al fine di avere una scuola per ogni Regione.
Sarà presentato un disegno di legge Meduri bis che prevederà l’inquadramento di tutti i dirigenti penitenziari nella qualifica di dirigente generale di fascia B.
Sono riaperti i termini previsti dall’art. 25 della Legge 395/90 per gli Ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia e resteranno aperti fino al compimento del 65.mo anno di età di ciascun ufficiale. 
Al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, in qualità di Capo della Polizia Penitenziaria, è attribuito il trattamento economico del Segretario Generale dell’Onu.