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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/11/2012  -  stampato il 03/12/2016


Dipendenti DAP non riescono a tornare a casa perché i pullman sono rotti. Tamburino forse li accompagnerà con la sua auto blu?

Che la misura fosse colma ormai lo si era capito da tempo. Gli scricchiolii arrivavano da mesi già da Regina Coeli che è un'appendice del DAP (per non parlare dalle grida che provengono da anni dalle carceri periferiche), ma i Capi del DAP sono come San Tommaso: se non toccano non credono. E fino ad ora si sono cullati sull'impressione che tutto filasse liscio nella loro Amministrazione, perché al DAP, tutto sommato, tutto filava senza problemi.

Oggi però, alle 14.00 qualcosa si è inceppato. E' arrivato al pettine un piccolo insignificante problema... i pullman del DAP utilizzati per accompagnare alle stazioni di scambio i dipendenti (poliziotti e civili) del Dipartimento, sono quasi tutti fermi da mesi perché mancano i soldi per la manutenzione e sono tutti in bella mostra sul piazzale dell'autoparco.

E tutto è filato liscio fino ad oggi.

Fino a quando oggi, l'autista dell'unico pullman disponibile per accompagnare i dipendenti del DAP, si è giustamente rifiutato di far salire le persone “in eccesso” che sarebbero dovute rimanere in piedi con il mezzo in movimento.

E allora anche al DAP, i dipendenti che fino ad ora hanno “tirato a campare” perché la crisi del sistema penitenziario italiano l'avvertivano solo per la mancanza di carta igienica e sapone nei bagni e non c'erano più tante risme di carta A4 per le fotocopie, hanno iniziato a “ribellarsi” e hanno bloccato l'uscita dell'unico pullman funzionante rimasto nel DAP (forse anche nell'Amministrazione?).

La protesta è tutt'ora in corso.

Presumo che ora Giovanni Tamburino, dopo essere sceso a patti con i detenuti, “scenderà a patti” con i dipendenti e li accompagnerà uno ad uno con la sua auto blu...