www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/12/2012  -  stampato il 03/12/2016


Dirigere Rebibbia e Regina Coeli contemporaneamente? Qui ci vuole SuperMauroMariani !

In Italia ci sono molte carceri famose: San Vittore, Ucciardone, Poggioreale ... tutte note anche per il loro valore “storico” nelle rispettive città e nella storia dell'amministrazione penitenziaria in generale. Ma ce n'è una che più di ogni altra racchiude in sé (ed è proprio il caso di dirlo quando si parla di carcere) tanti significati: Regina Coeli.

Il carcere di Roma non è solo la Casa Circondariale della città, ma è anche il carcere più famoso, il più citato nei film italiani, quello più vicino al Parlamento, più vicino al DAP, quello in cui vengono rinchiusi i “Vips” quando vengono arrestati e per questo (solo per questo) quello a cui la stampa gira sempre intorno. Quello di fronte al quale, o per meglio dire “sopra”, si svolgono i sit-in di protesta dei politici, degli studenti, dei familiari. E tutti manifestano proprio di fronte alla stanza del Direttore del carcere.

Insomma, fare il Direttore del carcere di Regina Coeli non è roba da poco. Se cade una piuma a Regina Coeli, si sente un boato a via Arenula e a Largo Daga, perché il carcere trasteverino è troppo vicino al potere, ai politici.

E' una vicinanza fisica e con un'auto blu, in pochi chilometri, lo si raggiunge facilmente, sia dal Parlamento, sia dal DAP.

Da tanti anni il carcere di Regina Coeli è diretto da Mauro Mariani, un Direttore come se ne incontrano pochi. Affabile, ma concreto. Scherzoso con chi ci lavora e lo incontra, ma serio nel suo ruolo.

Secondo noi il suo maggior pregio sta nell'aver intuito che senza la collaborazione della Polizia Penitenziaria, un carcere del genere non va avanti e anzi, in un carcere del genere un Direttore ci può perdere la carriera, o peggio, la faccia.

Ma ancora di più la sua capacità sta nel sapere che la collaborazione dalla Polizia Penitenziaria la si può ottenere in un solo modo: responsabilizzando il personale, delegando interi settori, distribuendo le responsabilità senza per questo farsi da parte quando c'è da assumere le proprie decisioni per difendere il suo personale.

Mi vengono in mente le parole di Andrea, per anni all'ufficio Matricola di Regina Coeli, che mi ha raccontato che si poteva permettere di contestare ai Magistrati l'esatta applicazione della Legge e questo non perché fosse lui uno sbruffone, ma perché aveva dietro un Direttore che aveva delegato ai suoi uomini della Matricola, il rispetto delle Regole e della Legge.

Proprio per queste sue doti, diplomatiche da un lato e pragmatiche dall'altro, Mauro Mariani è stato “incarcerato” a Regina Coeli per tutti questi anni, mentre persone di gran lunga meno capaci sono approdate facilmente al DAP...

Del resto mettiamoci nei panni di quei poveri dirigenti del Dap: togliere Mariani da Regina Coeli? E chi ci mettevi a dirigerlo?

Ma Mauro Mariani forse è una persona troppo capace oppure è troppo incosciente, perché da questa estate ha accettato anche di dirigere il Carcere di Rebibbia andando a sostituire Carmelo Cantone diventato nel frattempo dirigente generale e, quindi,  Provveditore della Toscana.
In tutto tra Regina Coeli e Rebibbia fanno quasi tremila detenuti, mille e ottocento poliziotti, stampa, politici, TV e chi più ne ha più ne metta

Quando s'è sparsa la notizia di questo doppio incarico abbiamo pensato ad un compito temporaneo, di qualche settimana, ma ormai sono passati mesi e di un sostituto in un carcere o nell'altro, non se ne vede traccia.

E allora? Mauro Mariani continuerà a dirigere il carcere storico di Roma e contemporaneamente una delle carceri più grandi d'Italia (oltretutto sempre nella Capitale?) come quella di Rebibbia?

... e chi sei, SuperMauroMariani ? : - )

Auguri davvero al Dott. Mariani per questo suo doppio incarico con l'augurio che, questa volta,  le sue capacità e questa prova sovrumana siano apprezzate da qualcun altro oltre che dalla Polizia Penitenziaria !