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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/12/2012  -  stampato il 04/12/2016


Il Sottosegretario Antonino Gullo risponde alla Camera sui suicidi nella Penitenziaria con la "pappa pronta" preparata dal DAP

E' arrivato Antonino Gullo... e in merito ad una interrogazione parlamentare della Deputata dei Radicali Rita Bernardini: 11 settembre 2012 suicidio di A.L.  assistente della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Poggioreale è stato incaricato dal Governo a rispondere nella seduta della Commissione Giustizia alla Camera del 5 dicembre 2012. Ecco i punti salienti dell'intervento di Antonino Gullo (leggi qui il documento ufficiale ed integrale della Camera allegato 1):

1) il rischio suicidario del personale ha semre costituito oggetto di attenta analisi da parte dell'Amministrazione penitenziaria che ha attivato laboratori e corsi di formazione sull'argomento...

Ci piacerebbe sapere quali e quanti sono questi fantomatici laboratori e corsi di formazione. C'è un elenco? Una cronistoria? Non è che il Governo (imbeccato dal DAP) tra questi fantomatici corsi prende in considerazione anche quello organizzato dall'ISSP? 76mila euro buttati al vento per un corso di formazione rivolto ai Comandanti, con la scusa di combattere lo stress lavorativo

2) come già evidenziato nella seduta dell’8 novembre 2012, sono numerose le iniziative intraprese dal Ministero della Giustizia per contenere le cause di disagio che possono condurre a tali tragici gesti.

E' interesante notare come la risposta del 8 novembre 2012 di Antonino Gullo ad un altra interrogazione parlamentare sempre della Bernardini (Leggi l'interrogazione parlamentare sul suicidio dell'Assistente Capo Gianfranco Mura del 4 luglio 2012) sia perfettamente sovrapponibile a quella del 5 dicembre 2012, cioè è identica, Antonino Gullo, sottosegretario alla Giustizia della Repubblica Italiana, per rispondere alla Camera dei Deputati sul suicidio di due appartenenti alla Polizia Penitenziaria, ha fatto copia e incolla... (leggi la risposta di Antonino Gullo del 8 novembre 2012). E poi ancora, egregio Sottosegretario, ci porti questa lista delle fantomatiche iniziative intraprese dal Ministrero della Gioustizia che le leggiamo insieme.

3) In particolare, si segnala che nel 2011 è stato istituito un gruppo di studio composto da interni dell'Amministrazione ed esperti esterni sui suicidi, che al termine dei lavori ha indicato l'istituzione di un numero verde che sarà pubblicizzato da una brochure distribuita a tutto il personale.

Eccolo il Gruppo di lavoro con i nomi e i cognomi dei componenti: Suicidi nella Polizia Penitenziaria: Le Commissioni studiano, i colleghi muoiono il numero verde invece non è stato ancora attivato. Dovremo forse aspettarci la brochure allegata al Calendario 2013 insieme al panettone e allo spumante deill'Ente Assistenza? E poi a che pro istituire una nuova Commissione quando già nel 2008 il Capo del Dipartimento aveva individuato delle linee guida per affrontare il fenomeno dei suicidi nella Polizia Penitenziaria? L’ex Capo DAP Ettore Ferrara era un incapace?

4) Questo servizio (il numero verde e la brochure) si affiancherà ad esperienze già attivate a livello regionale, grazie ad intese tra i Provveditorati, le direzioni di istituti penitenziari e le aziende sanitarie locali. L'ISSP ha predisposto un progetto finalizzato all'analisi delle fonti di stress, e la Direzione Generale del Personale e Formazione ha approfondito l'argomento nel corso di formazione rivolto agli allievi del 165° corso ancora in fase di svolgimento.

Tale è l'imperizia nel copia e incolla da parte del Sottosegretario Gullo che non si è nemmeno sincerato di controllare se il 165° Corso era ancora effettivamente in svolgimento. L'8 novembre lo era, ma il 5 dicembre no... E questo la dice lunga sull'approfondimento e l'attenzione che il Sottosegretario Gullo ha dedicato ai colleghi della Polizia Penitenziaria che si sono tolti la vita. Dovremmo credergli riguardo a tutto il resto? Perché di tutto il resto, ancora una volta non v'è traccia.

5) il 31 luglio scorso, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria si è incontrato con le organizzazioni sindacali per affrontare le tematiche riguardanti le condizioni di disagio della Polizia Penitenziaria

La famosa "riunione ad oltranza" durata nemmeno una mattinata (Tamburino: sgomento e cordoglio per i suicidi dei poliziotti, tavolo sindacale ad oltranza) a cui ha già risposto il Segretario Generale del Sappe Donato Capece: Esiti riunione suicidi poliziotti, Sappe: deludente, inconcludente, servita solo a scaricare la coscienza del DAP

6) Le misure fino ad ora adottate non possono certo esaurire l’azione dell’Amministrazione, che ha avviato le diverse iniziative nell’ambito di un percorso che dovrà essere di continuo miglioramento.

Ognuno fa il suo mestiere. Il Sottosegretario Gullo fa quello di presta-faccia del Governo e risponde alle interrogazioni parlamentari con testi preparati direttamente dal DAP limitandosi a fare copia e incolla delle risposte che gli preparano senza nemmeno fare la benché minima verifica.

Il Sottosegretario Antonino Gullo con questo comportamento non solo offende la memoria dei colleghi della Polizia Penitenziaria che hanno compiuto il gesto estremo del suicidio, ma anche l'intero Corpo di Polizia Penitenziaria e tutte le famiglie dei nostri colleghi che stanno subendo l'incapacità dei nostri Dirigenti amministratori di frontaggiare la situazione in cui versa il sistema penitenziario italiano.

A quanto ci risulta il Sig. Gullo per il suo incarico da Sottosegretario percepisce € 184.345,86 annui così come desumibile da quanto dichiarato sul sito www.giustizia.it dal suo collega Sottosegretario alla Giustizia Salvatore Mazzamuto (Leggi la scheda trasparenza con i guadagni di Salvatore Mazzamuto). Se un Sottosegretario è pagato per questo... ci faccia un piacere, torni pure al suo vecchio incarico, grazie, non abbiamo bisogno di un altro parassita.

 

Chi è Antonino Gullo (biografia ufficiale del Governo)

Antonino Gullo, nominato oggi dal Consiglio dei Ministri sottosegretario alla Giustizia, è consigliere giuridico del Guardasigilli Severino dal novembre dello scorso anno. Nato a Messina il 16 novembre 1972, si è laureato in Giurisprudenza con lode nell'Università degli Studi di Messina nell'aprile 1995. E' stato dottore di ricerca in Diritto penale dell'economia nell'Università degli Studi di Messina, poi ricercatore di Diritto penale nell'Università Brescia dal marzo 2005 al dicembre 2010. Dal dicembre 2010 professore associato di Diritto penale nell'Università degli Studi di Messina, ha effettuato numerosi soggiorni di studio in Germania nelle Università di Friburgo e Monaco di Baviera. E' professore a contratto di Diritto penale nell'Università commerciale 'Luigi Bocconi' di Milano e nell'Università LUISS Guido Carli di Roma. E' stato coordinatore e Condirettore del Master universitario di secondo livello in Diritto penale d'impresa dell' Università LUISS Guido Carli di Roma. È stato consigliere giuridico del ministro della giustizia prof. avv. Paola Severino dal novembre 2011.