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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/12/2012  -  stampato il 04/12/2016


Tamburino mi ha convinto! (2^ Parte)

Stavolta devo dire che il Presidente mi ha convinto. La sua recente esternazione ovvero che per la Polizia Penitenziaria il problema non è l’organico ma la sua utilizzazione; in pratica il nostro Presidente fa un’analisi attuale dell’organico, riesumando sempre il rapporto numerico agente – detenuto e sostenendo che da questo punto di vista stiamo meglio di altri paesi europei ed extraeuropei, e sostenendo che non c’è carenza di organico ma in pratica c’è un’errata gestione del personale che, se gestito invece oculatamente e razionalmente (tipo come fanno al D.A.P.) riuscirebbe a colmare quelle carenze di organico, probabilmente false e tendenziose di cui blaterano i vari sindacati.

Leggi la prima parte: Il Capo del Dap Giovanni Tamburino mi ha convinto

E in effetti io sono d’accordo con Tamburino. Stavolta Tamburino mi ha convinto davvero. Infatti è proprio vero che l’organico è gestito male, lo dimostra il fatto, ad esempio, che in dieci mesi sono stati distaccati al D.A.P. 6 commissari, 10 ispettori, 3 sovrintendenti, 11 assistenti, 9 agenti, senza contare tutte le centinaia di distaccati presso gli uffici centrali e i vari PRAP d’Italia che non fanno altro che togliere risorse agli Istituti; Tamburino mi ha convinto. Dice il vero è il personale che è gestito male, e per dare forza a quanto sostiene che fa? Permette che stiano distaccati 3 assistenti e un sovrintendente all’UEPE di Trapani, che vanno a fare compagnia ad un altro assistente capo distaccato da tempo immemorabile per un totale di 4 unità di Polizia Penitenziaria che litigano su chi debba guidare la sola auto in forza a quell’Ufficio.

Effettivamente il vero problema è l’utilizzazione, e questo è il caso lampante di come il nostro capo del DAP intenda risolvere i problemi ovvero da un lato cercando di inculcare il concetto di “sorveglianza dinamica”, dall’altro distaccando a destra e a manca e oserei dire allegramente e senza alcun rispetto per le periferie, agenti in uffici centrali e periferici.

E tutto questo senza che le legittime proteste dei sindacati creino nel nostro Presidente la benchè minima preoccupazione, in quanto forte del motto: Io so io e voi non siete un c...! Senza che le segnalazioni suscitino in questo uomo dall’aplomb degno di un gentleman inglese, una reazione violenta ovvero il fare rientrare nelle sedi di appartenenza questo esercito di colleghi distaccati, solo per meriti “linguistici” o per presunte capacità da super uomini, in modo da dare una timida apertura alle OO.SS. e quindi poter ridiscutere le sue teorie sulla utilizzazione del personale.

Presidente: basta con le dichiarazioni lapalissiane del tipo: è meglio avere in un carcere un personale di P.P. con la media di trent’anni di età piuttosto che avere personale da rottamare, oltre i 50 anni di età, oppure è meglio lavorare in  un carcere con i cancelli automatizzati piuttosto che lavorare in un carcere dove tutti i cancelli si aprono a mano, e ancora è meglio avere persone che stanno bene nel proprio lavoro piuttosto che avere persone che lavorano male in un lavoro che li stressa (?????), ma cosa significherà poi??????

Presidente, lei ci ha convinti per la seconda volta; si prenda una bella vacanza, magari faccia una bella crociera in compagnia delle menti che hanno partorito la famosa Sorveglianza Dinamica e ci lasci soffrire in pace.

 

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