www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/12/2012  -  stampato il 09/12/2016


Riflessioni di fine anno di un "ragazzotto" con 30 anni di servizio

Ciao, sono un ragazzotto con 30 anni di servizio e spesso mi guardo indietro a vedere quello che ero e quello che eravamo.

Penso poi al ragazzo 19enne che andò a fare l'ausiliare e rimase abbagliato, tra le tante cose, anche dalla possibilità di andare in pensione con 19 anni di servizio, (i ragionieri all’epoca nel 1983 andavano in pensione con 14 anni 6 mesi) giustamente pensò: sarei un pazzo ad andarmene da qui.

Ricordo i mitici Principi del carcere, chi erano??? Ma gli appuntatoni con quei grandi gradi rossi che incutevano rispetto a noi giovani, ma anche ai detenuti, pure a quelli più arrabbiati. Ricordo perfettamente che in sezione noi giovani andavamo prima di arrivare, (vi ricordate cari vecchi?Queste sono le chiavi sono 52 ciao) e tu rimanevi lì solo senza sapere cosa fare, in soggezione davanti ai reclusi, che ti guardavano esorridevano, forse pensando, ecco un altro pulcino.

Ad onor del vero c'era il turn over, quello vero, 3 4 5 anni in sezione prima di poter aspirare ad un posticino migliore e, come diceva il Comandante Maresciallo "il treno passa una sola volta" che nella maggior parte dei casi era un cancello, la rotonda o magari il reparto infermeria un po' più piccolo e con meno detenuti, rispetto alle sezioni normali, si sa i vecchietti.

Ora guardo in istituto e magicamente in molti casi, non i tutti, ma in molti, vedo dei giovanotti magari in ufficio (conti correnti, sopravvitto, domandine, N.T.P.) e chi più ne ha più ne metta. Lo so, voi direte, he no ci sono gli interpelli, e non si scappa, tutto è chiaro, ma a parte gli anni e i titoli, vogliamo sorvolare sul colloquio orale fatto con i Dirigenti, lascio immaginare.

Penso, sarà anche colpa nostra, magari ci siamo fermati alla 3 media, loro sono più intelligenti, più preparati, ma credetemi spesso non è così, sono semplicemente persone che sono state segnalate da quello e questo, e che quando devono dare un cambio all'interno delle sezioni che notoriamente come noi che le frequentiamo tutti i giorni sappiamo che PUZZANO, quindi per scamparla fanno il giro cominciando dal Sovrintendente, Ispettore, Commissario, e se ci fosse bisogno facendo chiamare dalla Matone. 

Dignitosamente in sezione, magari un pochino curvi, con gli occhialoni per leggere le tabelle, e che finiranno la loro carriera lì, e non come pensavano anni prima, ossia come i loro padri i Principi, a dare ordini a destra e a manca, e mi chiedo: dov'è la giustizia?

Noi vecchi mandiamo avanti le carceri d’Italia, noi che facciamo il lavoro dei giovani, vero è che ce ne sono pochi, ma se anche quei pochi hanno il divieto di entrare nei reparti, allora è la fine. Noi vecchi abbandonati da tutti, e spesso maltrattati, da chi?

Per esempio vai all'ufficio servizi e chiedi il C.O. e guai a te se nei tre mesi precedenti ti sei ammalato, si sa a 50 anni si è in perfetta forma, e scatta la ritorsione, (oltre a farti fare 3 prime a settimana, massacrandoti anche con più notti ), ti dicono che non è possibile. "Ma come? - rispondi tu -io ho un visita della mia vecchia!" Risposta: "ma io non ho il personale, cerca di spostarla" e così via, d’altronde ti dicono sfacciatamente: "quando ti sei ammalato ho dovuto togliere il riposo a tizio e caio". Allora ti assale la rabbia e pensi, voglio giustizia! Ti presenti corrente, e qui delusione, "sai io non posso farci nulla, d’altronde chi si ammala questo ottiene" (che tristezza d’uomo), gente senza vergogna.

BASTA! Siamo stanchi, ma che colpa ne abbiamo noi se manca il personale, se qualche volta ci ammaliamo, se il personale è impiegato, se ci sono i distacchi, se ci sono i ruffiani, se c'è chi aggiusta e lava la macchina al Commissario o Direttore...

E CHE PALLE BASTA, ci sarà mai qualcuno che raccoglierà il nostro grido di dolore e disperazione, di noi poveri vecchietti?

La mia considerazione è questa: se io sono un Sottufficiale e sto male in servizio, per le ragioni che tutti sappiamo, non oso immaginare quello che provano gli assistenti con tanti anni di servizio nelle sezioni, e purtroppo per loro senza speranza di poter migliorare quella che è la loro condizione lavorativa. Spero con la presente di dare la voce anche agli ultimi dei minatori. 

Un vecchio.