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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/01/2013  -  stampato il 03/12/2016


Concorso 271 Vice Ispettori: sentenza TAR che da ragione ricorrente e al SAPPE

Concorso 271 Vice Ispettori esterni, "tutto regolare" secondo il DAP, alla faccia delle questioni del SAPPE che aveva contestato da subito, la composizione della Commissione esaminatrice. A distanza di mesi però, purtroppo, il TAR rileva quello che era evidente a tutti meno che agli "illuminati" del DAP!

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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 5808 del 2012, proposto da:
OMISSIS, rappresentata e difesa dall'avv. Giovanni Carlo Parente, con domicilio eletto presso Giovanni Carlo Parente in Roma, via Emilia, 81;
contro
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Gen.Le Dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
del provvedimento (mai notificato) di esclusione della ricorrente dal concorso per il conferimento di n. 271 posti di allievo vice ispettore di Polizia Penitenziaria per mancato superamento della prova orale sostenuta il 29.5.2012.

FATTO e DIRITTO

Con il ricorso in epigrafe è stato impugnato il provvedimento di esclusione della ricorrente dalla selezione a n. 271 posti allievo vice ispettore  per mancato superamento prova orale.  Il ricorso è stato affidato ai seguenti motivi di diritto :

1). Violazione e falsa applicazione DLGS 443/1992 con particolare riferimento a quanto disposto dall’art. 87, 1; violazione e falsa applicazione art. 6 del bando di concorso adottato con decreto del Capo del Dipartimento datato 6.2.2003 e pubblicato nella GU n. 22 /2003; violazione DPR 487/1994, eccesso di potere, errore nei presupposti, difetto di istruttoria, difetto assoluto di motivazione.L’interessata sostiene che

La norma è stata riprodotta nell’art. 6 del bando di concorso. La controparte replica  che il ricorrente ha riportato votazione inferiore a sei/decimi punteggio minimo previsto dal bando (4/10); e con l’argomentazione che il DPR 487/94 è norma di carattere generale.  Il DPR 487/1994, richiamato espressamente dal bando di concorso, all’art. 9, 4, dispone che : il presidente e i membri delle commissioni esaminatrici possono essere scelti anche tra il personale in quiescenza che abbia posseduto, durante il servizio attivo, la qualifica richiesta … l’utilizzazione del personale in quiescenza non è consentita se il rapporto di lavoro sia stato risolto per motivi disciplinari per ragioni di salute, o per decadenza dall’impiego comunque determinata …>.Il Collegio ritiene condivisibili le argomentazioni della ricorrente nel senso che – nella specie – prevale – sul DPR n. 487/1994 - l’applicazione dell’art. 87 1, DLGS 443/1992 e dell’art. 6 del bando di concorso.In base alle predette disposizioni, infatti, la chiamata a far parte della commissione esaminatrice, nella qualità di presidente o di membro, è collegata con un rapporto di pubblico impiego e segue una valutazione discrezionale tecnica dell' Amministrazione circa il possesso dei requisiti culturali e professionali per assolvere l' incarico, che avviene nell'attualità e contestualità al momento dell'adozione del decreto che stabilisce la composizione della commissione.

Pertanto, alla luce del su riferito quadro normativo, emergono, diversamente da quanto ritenuto da controparte, condizioni preclusive per l'utile espletamento da parte del prof. Zaccagnino dell'incarico conferito.In conclusione, il ricorso è fondato e deve essere accolto e, per l’effetto, è annullato l’atto impugnato.

Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio  (Sezione Prima Quater) definitivamente pronunciando :Accoglie il ricorso, come in epigrafe proposto, e, per l’effetto, annulla l’atto impugnato. Condanna la PA soccombente al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente  per complessivi € 2000,00 (duemila).Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 novembre 2012 con l'intervento dei magistrati: 

Elia Orciuolo, Presidente

Maria Ada Russo, Consigliere, Estensore

Michelangelo Francavilla, Consigliere

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 07/12/2012