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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/01/2013  -  stampato il 03/12/2016


Bando di concorso male applicato dall'Amministrazione: TAR da ragione a ricorrente

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presenteSENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 7322 del 2012, proposto da:
OMISSIS, rappresentato e difeso dagli avv. Ernesto Sticchi Damiani, Ugo De Luca, con domicilio eletto presso Studio Legale Studio Bdl in Roma, via Bocca di Leone, 78;
contro
Ministero della Giustizia (D.A.P.), rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Gen.Le Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
del decreto del direttore generale del personale e della formazione del personale dell'amministrazione penitenziaria datato 13.4.2012, con cui lo stesso è stato escluso dal concorso pubblico per il reclutamento di n. 375 allievi del corpo di poliza penitenziaria.

FATTO e DIRITTO
Considerato che il ricorrente impugna l’atto con cui ne è stata disposta l’esclusione dal concorso, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno, per il reclutamento di 375 agenti di Polizia Penitenziaria indetto con bando pubblicato il 13 dicembre 2011;
che l’esclusione è stata stabilita in applicazione dell’art. 3, comma 8 del bando, secondo il quale non sono ammessi al concorso i candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione ad altri concorso indetti nell’anno 2011 per le carriere iniziali delle altre forze di polizia ad ordinamento civile e militare e del corpo militare della Croce Rossa;
che il ricorrente aveva infatti presentato domanda di partecipazione al concorso per l’accesso alla Guardia di finanza, bandito il 29 marzo 2011;
che, tuttavia, il ricorrente aveva rinunciato a tale domanda, prima della pubblicazione del bando per l’odierno concorso, omettendo di presentarsi alla prova di selezione;
che il ricorrente sostiene che il fatto di avere rinunciato al concorso per finanziere prima della pubblicazione del bando per il concorso in Polizia Penitenziaria avrebbe determinato l’inoperatività della clausola di esclusione;
che la giurisprudenza è consolidata nel senso indicato dal ricorrente (da ultimo, Cons. Stato, sez. VI, n. 7976 del 2010)
che, all’esito della fase cautelare, il ricorso può perciò essere accolto con sentenza in forma semplificata;
che, in particolare, va annullato sia il provvedimento di esclusione, sia il successivo provvedimento di ammissione con riserva, ovviamente con riferimento alla sola clausola di riserva, mentre si sottrae a censura l’art. 3, comma 8, del bando, che è stato male applicato dall’amministrazione;
che le spese seguono la soccombenza e si liquidano in euro 1500,00, oltre accessori di legge

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,
Annulla gli atti impugnati, come in motivazione.
Condanna l’amministrazione a rifondere le spese, che liquida in euro 1500,00, oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 ottobre 2012 con l'intervento dei magistrati:
Elia Orciuolo, Presidente
Maria Ada Russo, Consigliere
Marco Bignami, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 05/10/2012