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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/01/2013  -  stampato il 04/12/2016


Avellino: I panni sporchi dovevano essere lavati in famiglia

Non volevamo entrare in una sterile polemica precostituita e creata ad arte in un momento particolare della vita dell’Istituto penitenziario di Avellino, a seguito della evasione del 12.12.2012, ma lo siamo costretti a fare quasi per “legittima difesa”.-

Polemica scoppiata già dopo pochi minuti dalla fuga degli evasi e che ha avuto risonanza prima, con un vero e proprio dibattito pubblico tramite tutti i diversi mass media, per poi finire su di un blog di una sigla sindacale minoritaria di categoria che ormai da anni chiede l’avvicendamento del Direttore, del Comandante e del Vice Comandante dell’Istituto Irpino, accelerando al massimo tale azione e “ uscendo fuori giri” dopo l’evasione.-

Riteniamo e ne siamo convinti che ci debbano essere momenti, come questi, che il silenzio sia d’obbligo, soprattutto per un bene collettivo da salvaguardare, infatti per rendere l’idea bisogna ricorrere come riferimento ad una frase che i nostri saggi vecchi erano soliti ripetere: “ i panni sporchi bisogna lavarli in famiglia….”

È estremamente facile, ma poco dignitoso, infierire su persone in momenti di criticità e di difficoltà chiamate a rispondere forse di responsabilità non proprie…. ecco la genesi del messaggio contenuto nell’ultimo comunicato “GLI EROI E GLI SCIACALLI” prodotto e sottoscritto esclusivamente dallo scrivente che è la migliore risposta ai farneticanti messaggi anonimi pubblicati su altro blog, commenti peraltro utilizzati in maniera strumentale appena dopo la loro pubblicazione come materiale di accusa per un discutibile dossier inviato al DAP accompagnato sempre con le solite richieste dalla stessa sigla sindacale cioè la uil, eppure riteniamo e vorremmo tanto far comprendere al segretario generale della uil penitenziari che l’attività sindacale dovrebbe essere tutta altra cosa fatta da un confronto costruttivo e rispettoso delle procedure, delle persone e pregno di contenuti.-      

Dobbiamo per l’ennesima volta registrare ulteriori critiche mosse in modo generico alla scrivente O.S. ed in particolare alla persona dello Scrivente dal predetto segretario generale ad Avellino quasi in maniera ossessiva che denota un costante incubo che egli vive nei nostri confronti come avvenuto ad esempio nel giro di Natale ove il predetto ha espresso discutibili giudizi sul Sappe e sullo Scrivente come è stato riportato da persone presenti con compiti istituzionali.-

Dobbiamo ricordare all’esuberante segretario che nessuno del Sappe, per proprio convincimento ed etica ha mai censurato l’operato professionale altrui, anche se questi risulta essere di diversa appartenenza sindacale.

Nessuno del Sappe ad esempio ha infierito quando una palese indagine amministrativa verificava presunte magagne (per usare un termine benevole) compiute in un ufficio gestionale ed importante dell’Istituto di Avellino, indagine di cui stranamente non se ne conoscono gli esiti…, in quell’occasione, né oggi, si è ritenuto opportuno chiedere la testa di tizio o caio nonostante qualcuno coinvolto fosse appartenente ad altra sigla sindacale, mentre oggi al contrario si rivendica la “Palma” del vincitore nell’evidenziare le disgrazie altrui.-

Nessuno ancora ha compiuto rappresaglie quando venivano alla luce irregolarità, forse tuttora esistenti, nella gestione fiscale contabile di altro settore dell’Istituto, per la qual cosa nessuna testa è stata né prima né dopo amputata, anche in quel caso erano coinvolti rappresentanti sindacali di altra sigla …

Nessuno ha infierito come chi oggi dopo essere ritornato al vecchio ovile si riveste dei panni di inquisitore, come poco tempo prima da altro blog denunciava di i propri ex “compagni di merenda ”del N.O.T.P. di fatti e misfatti dando origine ad ispezioni ed indagini informatiche che ahimè evidenziavano responsabilità da perseguire disciplinarmente solo verso i più deboli…..

Lo stesso inquisitore ha lasciato traccia di tante belle storielle che comunque ancora non sono state divulgate.

Nessuno del Sappe, al contrario di altri, potrebbe mai diffondere e veicolare i contenuti diffamatori di anonimi in forma pubblica.-

Poi in riferimento al potere intimidatorio più volte asserito nei confronti del “ Sindacatone, cioè il Sappe ” basti osservare da chi è stata promossa l’azione disciplinare nei confronti del personale del Corpo di Avellino negli ultimi anni, anzi possiamo tranquillamente affermare che la correttezza è caratteristica principale della nostra azione, infatti noi non ricorriamo a minacce ed intimidazioni a favore o contro chicchessia nei corridoi del reparto uffici durante le visite a vario titolo nell’Istituto, minacce ed intimidazioni che sembrerebbero essere addirittura state rivolte allo stesso Direttore nel suo ufficio.-

A tal proposito per sgombrare dubbi e perplessità vorremmo, se possibile, conoscere le motivazioni della presentazione di querele e denunce inoltrate come sembrerebbe dalla Direzione verso alcuni segretari generali, così per comprendere meglio l’accanimento che negli ultimi tempi si registra nell’attività sindacale posta in essere contro l’Amministrazione Dirigente la C.C. di Avellino  

Di certo non siamo abituati a telefonare in maniera pubblica o viva voce ai vari Giggino, Tommaso, Silvio … ed altri per cercare credito o millantare un potere che non esiste e che non ci appartiene e che del resto non vogliamo.-

Noi sicuri e convinti di possedere tutti i requisiti previsti dagli standard tecnico-professionali e culturali, richiesti per svolgere quelle funzioni che oggi siamo chiamati ad espletare restando comunque persone umili, cerchiamo col nostro servizio di offrire ai colleghi la garanzia della fruizione di tutti i diritti che loro spettano con onestà e dialogo costruttivo.-

L’azione del Sindacatone però è visibile dagli innumerevoli interventi prodotti nel tempo esclusivamente a tutela dei colleghi, interventi anche a volte di forte critica e contrapposizione alla parte pubblica non escludendo da tale azione la stessa Direzione della C.C. di Avellino.-

Purtroppo “I panni sporchi dovevano essere lavati in famiglia ”, ma non per colpa ascrivibile al Sappe da oggi non sarà più così…..” 

Si chiede al Direttore editoriale responsabile del Blog www.poliziapenitenziaria.it, qualora lo ritenesse necessario, di trasmettere gli atti del dibattito, che sicuramente si aprirà dopo la pubblicazione del presente sulle vicende che vedono interessare negli ultimi tempi la C.C. di Avellino, per pari opportunità, agli Uffici competenti Dipartimentali, in quanto altro segretario generale, come sembra, ha trasmesso quanto rilevato dal proprio blog, ciò per consentire l’ascolto in sintonia del suono di diverse campane auspicando che l’Amministrazione una volta per tutte entri definitivamente nel merito delle questioni.-

Emilio FATTORELLO 

Segretario Nazionale Sappe