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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2013  -  stampato il 05/12/2016


Sugli elogi del Capo Dipartimento al personale di Polizia di Alghero

Credo sia da apprezzare che il Capo del Dipartimento Pres. Giovanni Tamburino abbia espresso il suo compiacimento per il tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria di Alghero che di fatto ha impedito che tre detenuti albanesi evadessero dal carcere la notte del 14 gennaio scorso.
I colleghi di Alghero sono stai davvero bravi, infatti, grazie a loro l’evasione non ha avuto alcun successo nonostante fosse stata quasi portata a termine. E’ vero anche, come ha affermato il capo del Dipartimento elogiando la professionalità dei poliziotti penitenziari per l’opera indispensabile, che non è la prima volta che la Polizia Penitenziaria interviene per sventare tentativi di evasione e tentati suicidi. Tentativo di evasione al carcere di Alghero, Capo DAP: compiacimento intervento della Polizia

Sono rimasto basito però quando ho letto nel comunicato stampa ciò che afferma il capo del Dipartimento quando dice che dei meriti della Polizia Penitenziaria non se ne parla mai sui mezzi di informazione, ritenendo invece importante sottolineare e far sapere all’opinione pubblica quanto
sia prezioso il lavoro soprattutto in un momento difficile in cui il sistema penitenziario è gravato dal sovraffollamento.

Io, che nel S.A.P.Pe mi sono sempre occupato di immagine del Corpo, vorrei pubblicamente porre una domanda al nostro Capo del Dipartimento chiedendo: se è vero che non si parla mai sui mezzi di informazione del prezioso lavoro degli agenti penitenziari, come mai il Dipartimento non da direttive precise ai Provveditori Regionali e ai Direttori affinchè l’opera dei poliziotti penitenziari sia portata a conoscenza dell’opinione pubblica mediante comunicati stampa?

Eppure mi pare di ricordare che in più occasioni i capi del Dipartimento e i Vice capi hanno sempre parlato del carcere per cercare di renderlo sempre più trasparente, ma poi di fatto credo che non si sia mai andati concretamente in questa direzione.

Da tutto ciò consegue che delle carceri si continui a parlare nei mezzi di informazioni solo per fatti negativi: sovraffollamento, suicidi, evasioni e tentate evasioni, per non parlare poi delle fiction televisive, che spesso hanno leso l’immagine e il prestigio non solo del Corpo ma dell’intera Amministrazione, per le quali la stessa è sempre intervenuta solo su sollecitazione del sindacato.

Anche dell’attività del Corpo poco si parla nei mass media, come, per esempio, delle indagini di polizia giudiziaria o di altre attività congiunte con altre forze di Polizia, come le unità cinofile, che spesso sono chiamate per collaborare per operazioni di prevenzione e contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti anche all’esterno degli Istituti Penitenziari. Tutte queste notizie di solito le troviamo solo nel sito ufficiale del Corpo (magari... ndr), ma quasi mai le leggiamo sulla carta stampata o le sentiamo dai telegiornali nazionali e locali. 

Credo che sia evidente che finché l’Amministrazione Penitenziaria andrà in questa Direzione il carcere continuerà ad essere un luogo sconosciuto all’opinione pubblica, non sarà mai quel carcere trasparente che a parole si propone, di fatto è sempre più lontano da tutti.

Oggi le attività del Corpo, e non solo, spesso vengono rese note agli organi di informazione dalle organizzazioni sindacali, è come se polizia e carabinieri rendessero note le loro attività tramite i loro sindacati, sicuramente una procedura concretamente sbagliata a mio avviso.

Io credo che il D.A.P. debba riprendersi le sue prerogative, fare quello che fanno tutte le altre amministrazioni, a mio avviso sarebbe opportuno avere un Ufficio Stampa composto anche da personale del Corpo che si rapporti quotidianamente con gli organi di informazione per fornire sempre le informazioni utili a tenere in primo piano l’immagine dell’Amministrazione Penitenziaria e del Corpo.

Se tutto ciò accadesse, sarebbe un bel passo avanti per tutti. 

Paolo Spano
V. segretario provinciale Cagliari