www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/01/2013  -  stampato il 05/12/2016


Riflessioni di inizio anno dal solito "ragazzotto" con trenta anni di servizio

Ciao a tutti, sono sempre il ragazzotto stagionato con trenta, di servizio, e non riesco a non pensare su quanto stiamo vivendo nel nostro lavoro di Agenti di P.P. (oserei dire nell’ultimo decennio e oltre). Quando nel lontano 1983 misi piede in Istituto, non voglio esagerare ma c’erano Agenti di Custodia da tutte le parti, soprattutto (importante) sul muro di cinta e, a onor del vero, non riesco a ricordare evasioni classiche con il tradizionale lenzuolo annodato, ma qui ci torniamo dopo.

Come i più anziani ricorderanno, in ogni turno c’erano i famosi disponibili, almeno le mattine tre o quattro che servivano dopo l’appello alla perquisizione ordinaria che era perquisizione vera, non come oggi 10 minuti e correre, perché c’è da aprire il passeggio, l’ufficio ecc, ma che cosa vogliamo trovare se andiamo sempre di corsa?

Poi nel '91 il famoso cambiamento, status di civili, nuove divise e nuovi compiti, ossia le traduzioni, (che figata usciamo dal carcere) che ci hanno letteralmente ammazzato, perché i compititi sono notevolmente aumentati, ma al contrario il personale di P.P. è diminuito e ancora più importante, mi scuserete, per l’opinione pubblica, parlo dei media ecc, siamo rimasti i vecchi Agenti di Custodia, le guardie carcerarie ecc.

Torniamo alle evasioni, qualche volta parlo con amici che non riescono a capire come un detenuto possa scappare con il lenzuolo dal muro di cinta e negli ultimi anni, tra Regina Coeli, Firenze, Avellino, troppe ce ne sono state di evasioni, la domanda che mi fanno è sempre questa: "ma la sentinella dormiva?" Sono le domande migliori, quando non ci prendono per veri coglioni, ma come si fa a farsi scappare un detenuto in quel modo, siamo nel 2013.

Allora devi spiegare loro che in un carcere con 700 reclusi, le sentinelle non ci sono più da anni e nessuno può vedere chi evade con la fune, ma nemmeno chi vorrebbe entrare (fortuna non è mai successo) come in tutta Italia e che nel turno pomeridiano e notturno hai a disposizione, quando va bene, 13 o 14 Agenti e ti fai il segno della croce sperando che tutto fili liscio, se poi sei sfigato e ti esce fuori un ricovero esterno allora sono guai e devi accorpare 1 Agente per 2 o 3 sezioni, (altro che vigilanza dinamica, Tamburrino o chi per esso, non ha ideato nulla, sono anni che si fa così) e mi raccomando non puoi far fare straordinario agli accasermati (quei pochi che, umiliandoti, vai a pregare quando ne hai bisogno) e che sono rimasti in caserma per fare la notte e magari lo farebbero volentieri, non ci sono ore guai a te, in poche parole arrangiati.

Allora qualcuno direbbe c’è la sala regia, giusto, quando funzionano tutti gli allarmi, nemmeno a dirlo che questo non avviene quasi mai, c’è sempre qualcosa di rotto, vi rivelo un segreto a cui non crederete: dove presto servizio, c’è un sensore antiscavalcamento che fa azionare la sirena 3 o 4 volte al dì giorno/notte e questo succede da almeno 3 anni, si avete letto bene TRE anni e tutte le volte corri sotto il muro di cinta, nemmeno a dirlo che le luci sono tutte spente, (mancano sempre i soldi) scrivi il rapporto ma non succede nulla, e come dice il proverbio. a furia di gridare al lupo al lupo, qualche giorno ci fanno fessi, perché i reclusi ci osservano, né più, né meno di come facciamo noi con loro.

Passiamo ora alle cosiddette cariche fisse che sono come noi Agenti di P.P.. C’è la figura dell’addetto alla sala convegno (ancora per poco meno male, gli spacci passeranno ai privati, con questa penuria di Agenti) che negli Istituti fanno i caffè e quant’altro, sono talmente immedesimati nella loro figura di BARISTA con tanto di giacca azzurra e mostrine, che quando vengono chiamati all’interno della miniera, (in casi disperati), molto, ma molto spesso vengono presi dalla pressione alta, tachicardia, mal di stomaco, diarrea nell’esatto momento in cui si comunica loro di andare in sezione ( e passati dalla locale infermeria, giustamente esonerati) e voi che leggete, non dite che non è cosi, ho girato molti istituti e ho visto malesseri simili in tutti.

Poi, tutti sappiamo che negli Istituti c’è il Re Sovrano (Direttore) il Reggente (Commissario) e dopo vengono loro i Principi, chi sono???? Ma gli addetti alla matricola di tutti i Ruoli, sono esentasse in tutti i sensi, esonerati da tutto, in ordine: appello mattinale (hanno l’orario flessibile) praticamente fanno come caz@@ gli pare, perquisizioni, turni all’interno nemmeno se stai morendo (mattinali, serali, notturni, e manco una festa a loro scelta, MAI. Chiaro è che se fanno quello che fanno, è perché gli è permesso, hanno tutti paura degli DEI della Matricola, quando qualcuno prova a metterli in riga, (pochi) loro non fanno altro che rallentare il loro lavoro che consiste nell’immatricolare i N.G., ecc, e se i furboni fanno ciò, praticamente i N.G. non possono fare la spesa e quant’altro, praticamente bloccano un Carcere, e i minatori (noi) del S.A.T. subiamo le conseguenze, A FURBONI, sappiamo anche questo ormai.

Poi ci sono gli sceriffi, gli armaioli, a parte quando vanno al poligono sembrano i fratelli minori dei N.O.C.S. ma quelle volte che vengono all’interno anche loro vengono presi dagli stessi malesseri dei baristi, non prima di averti elencato tutti i rendiconti che devono mandare al P.R.A.P. e sono in ritardo, (ma quanti ne manderanno?) passando poi agli addetti al casellario, magazzinieri, e dulcis in fundo, gli impresari della M.O.F. i colleghi muratori, elettricisti , insomma i tuttofare, tutto si ma non la Galera. Anche loro esercitano grande potere, (qualche riparazione a casa voi capite) loro che mandano avanti il carcere, un cambio per il pranzo, non posso ho la ditta, devo far partire i termosifoni, manca l’acqua nelle sezioni, ecc, ecc, ma se proprio non ne puoi fare a meno, mettimi il cambio in sala regia, almeno sto bello comodo e al calduccio guardo la tv, e soprattutto non respiro la puzza del carcere, quella la lascio a voi, tanto voi ci siete tutti i giorni e siete assuefatti.

Scusate, dimenticavo, manca una categoria non meno importante, l’ufficio servizi, voi, loro vittime come me lo sapete, chi è in quell’ufficio ha un potere immenso, e cioè di farti scoppiare con i turni di 1 e 2 ripetuti che a 50 anni ti distruggono, oppure se sei amico e fai mangiare, farti campare con un servizio più leggero, ma in questo caso devi essere anche servile, ubbidiente come un cagnolino, rispondere alle loro chiamate, sempre!!! e mai dire di no, altrimenti ti scatenano il putiferio, congedi non dati, riposi dati quando non servono e non dati al contrario, insomma un inferno.

Che state dicendo, vai dal Comandante, come dal Direttore? A parte che a 50 anni è abbastanza umiliante dover reclamare un diritto, si sa per noi cattivi solo doveri, la risposta è sempre quella valuterò, ti farò sapere, e passato il Santo, passata la Festa, e ci rimane solo (voi capite) per farsi giustizia, anche se non è quella giusta e quella che vorremmo.

So che a più persone darà fastidio quanto leggeranno, chiaro che questo è lo specchio di molti Istituti, compreso dove lavoro io, ma non di tutti, so anche di aver sparso veleno, ma la sofferenza porta anche a questo, quindi ognuno si faccia un esame di coscienza e valuti con attenzione.

Un Caro saluto ai colleghi del S.A.T.
Mario64