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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/01/2013  -  stampato il 10/12/2016


Inottemperanza del DAP al pagamento buoni pasto: Sentenza TAR tutela poliziotti

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 9274 del 2012, proposto da: OMISSIS (4 persone) rappresentati e difesi dall'avv. Gabriele Cacciotti, con domicilio eletto presso Gabriele Cacciotti in Roma, via del Mascherino, 72;
contro
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Gen.Le Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; Direzione Generale Per L'Amministrazione Penitenziaria;
per l'ottemperanza
corresponsione del contro-valore del pasto dovuto ai sensi della l. n. 203/89 - esecuzione del giudicato - sentenza n. 3311/07 tar lazio sez. i° quater

I ricorrenti agiscono in ottemperanza, per l’esecuzione della sentenza n. 3311 del 2007 di questo Tribunale, oramai definitiva, ove essi hanno conseguito nei confronti del Ministero della Giustizia l’accertamento del diritto a conseguire “importi sostitutivi” a titolo di buono pasto, per non avere l’amministrazione istituito il servizio di mensa, a far data dall’1/6/1989, o dall’assunzione.
L’amministrazione è stata altresì condannata al pagamento del credito.
Con l’odierno ricorso si lamenta l’inottemperanza al giudicato, poiché l’amministrazione ha loro riconosciuto 3 “dazioni di denaro “ a settimana, anziché 6, in ragione del fatto che i ricorrenti lavorano a giorni alterni.
Questi ultimi, richiamando precedenti di questo Tribunale, osservano che la turnazione non incide sull’orario di lavoro, comunque pari a 36 ore settimanali, sicché il buono pasto andrebbe commisurato a tale dato.
Numerosi precedenti di questo Tribunale hanno accolto analoghi ricorsi (sentenze nn. 244 del 2010; 246 del 2010; 248 del 2010; 1184 del 2010; 1187 del 2010), sicché in questa sede è sufficiente richiamarsi a tali pronunce, note alle parti, ai fini dell’accoglimento della domanda.
Va perciò ordinato all’amministrazione di attribuire ai ricorrenti, entro 120 giorni, il credito relativo agli importi sostitutivi del servizio mensa, dall’1/6/1989 e fino al dicembre 1998, per la parte non corrisposta finora, pari a giorni 6, anziché a giorni 3, oltre interessi legali dal dovuto al saldo.
Le spese seguono la soccombenza e si liquidano in euro 1000,00, oltre accessori di legge.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater)
Ordina all’amministrazione di pagare quanto in motivazione ai ricorrenti entro 120 giorni.
Condanna l’amministrazione a rifondere le spese, che liquida in euro 1000,00, oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 10 gennaio 2013 con l'intervento dei magistrati:
Elia Orciuolo, Presidente
Giampiero Lo Presti, Consigliere
Marco Bignami, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 11/01/2013