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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/01/2013  -  stampato il 05/12/2016


BeneDUCE candidato al Senato: un successo personale di un vero leader!

La notizia non è stata da poco, non capita tutti i giorni che un poliziotto penitenziario venga candidato come capogruppo al Senato alle elezioni politiche. Anzi, non è mai successo fino a quando Leo Beneduci (o BeneDUCE come lo ha chiamato l'ex Ministro Giovanni Maria Flick, candidato anche lui ma nelle fila del PD) è stato messo in pole-position nel collegio “Lazio”, lista di Ingroia “Rivoluzione Civile”.

Qualcuno potrà obiettare che l'essere capogruppo nella lista non è una vera espressione della società, ma è frutto solo di qualche amicizia personale o di qualche misteriosa parentela che lega i due personaggi, ma è innegabile che la nomina dall'alto a capogruppo nella lista del Lazio, è un un successo personale di Beneduci; soprattutto un successo nel breve periodo.

(... nel medio e lungo tempo, poi, siamo curiosi di vedere e sentire come gestirà la rentrée da trombato... è noto a tutti, infatti, che per la "Sua" lista è previsto uno sbarramento dell'8%  a fronte delle previsioni, nei sondaggi più ottimisti, del 4,5%)

Ma per il momento diciamocela tutta:  è soprattutto un successo personale che suggella la figura di leader nel proprio sindacato, non a caso un sindacato fortemente “individualista”, guidato da un padre-padrone che non è mai riuscito a creare un gruppo di persone autorevoli intorno a sé, che non è in grado di delegare alcunché, intorno a BeneDUCE che tutto gestisce e tutto controlla.

La discesa in campo dell'ultimo sindacalista-politico (in ordine di arrivo), come da copione, è stata accolta da manifestazioni di auguri-sottomissione proprio dai suoi iscritti-elettori, come nelle migliori tradizioni di stampo nord-coreano: i primi ad acclamarlo ... e probabilmente anche gli ultimi.