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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/11/2009  -  stampato il 08/12/2016


La prima linea

Dal carcere Le Nuove di Torino, Sergio Segio, uno dei fondatori del gruppo armato terroristico Prima Linea, rievoca i giorni della sua militanza e del suo arresto, soffermandosi in particolare sull’evasione della sua compagna Susanna Ronconi dal carcere di Rovigo. Il film La prima linea è stato anticipato ed accompagnato da numerose polemiche tanto da indurre Andrea Occhipinti, produttore per la Lucky Red, a rinunciare ai contributi statali che erano stati già deliberati.

Lo stesso Sergio Segio ha preso le distanze dal film di Renato De Maria, tanto che nella prefazione della nuova edizione del suo libro La miccia corta (dal quale il film è tratto) ha sostenuto che De Maria e la Produzione hanno accettato troppi compromessi nella realizzazione della sceneggiatura tanto da aver reso orfani i protagonisti del contesto storico nel quale hanno agito.

In realtà il film, come ha scritto più di un critico, indaga molto poco sull’universo dei compagni che hanno sbagliato per concentrarsi molto liberamente sulla vita e sulla relazione sentimentale di Susanna Ronconi e Sergio Segio. Non sfugge, infatti, che mentre il Comandante Sirio di Miccia Corta ricostruisce con precisione e senso del particolare tutte le fasi dell’assalto al carcere di Rovigo, dalla preparazione all’epilogo della liberazione di Susanna Ronconi e altre tre detenute, il regista del film preferisce concentrarsi solo su alcuni dettagli che descrivono lo sfondo dell’azione.

Resta, comunque, intatta tutta la drammaticità delle scene dell’evasione del 1982.