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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/02/2013  -  stampato il 06/12/2016


BeneDUCE candidato al Senato: Maurizio Torrealta "protocollo segreto della Polizia Penitenziaria, nascondono documenti"

''La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha condannato recentemente il nostro Paese a risarcire, con centomila euro a testa, 7 carcerati che sono stati detenuti in cella mentre avevano a disposizione meno di 3 metri quadrati a persona.

Ci sono altri 550 ricorsi di detenuti italiani presso la corte di Strasburgo che attendono giustizia''. E' quanto scrive in una nota Maurizio Torrealta, candidato per la lista Rivoluzione Civile. ''Per la corte di Strasburgo le carceri Italiane, con le attuali condizioni di detenzione, praticano la tortura nei confronti dei detenuti - aggiunge Torrealta - le statistiche parlano da sole: dal 2000 al 2010 sono morte in carcere 1000 persone, di queste morti il 56 per cento sono stati suicidi, il 20 per cento sono decessi per i quali non e' stata ancora individuata una causa. Suicidi in carcere: ecco la scomoda verità di cui nessuno parla...

Nelle carceri italiane viene applicato un protocollo segreto che obbliga la Polizia Penitenziaria a mantenere il segreto su qualsiasi evento accada all'interno e a riferirlo esclusivamente all'Aisi. ''L'autorita' giudiziaria, finche' rimarra' in funzione questo protocollo - conclude Torrealta - sara' esclusa dal controllo delle carceri, violando cosi' i dettami della Costituzione che prevedono che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita' e devono tendere alla rieducazione del condannato''.

Fonte: ANSA

Torrealta dice di se: Sono nato a Bologna il 3 giugno del 1950. Laureato in Scienze Politiche all'Universita di Bologna, ho lavorato negli Stati Uniti dal 1979 al 1987, prima al Dipartimento di Italiano dell' NYU, poi collaborando con la Quotidiani Associati e altre testate Italiane ed infine con Report di Enrico Deaglio. Tornato in Italia, ho collaborato sei anni con Samarcanda, poi sono stato assunto al Tg3. Dopo alcuni anni al Tg3 e pochi alcuni mesi alle rete due, sono passato a Rainews24, dove sono caporedattore responsabile delle inchieste.