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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/02/2013  -  stampato il 07/12/2016


Quello che Beneduci non dice: il collega che vota per lui e vota la lista anche alla Camera aiuta Ilaria Cucchi ad essere eletta

 

Come è noto a (quasi) tutti con l’attuale sistema elettorale non esistono le “preferenze”, ovverosia non si può votare direttamente un candidato.

Questo significa che sono i partiti a decidere chi deve entrare in Parlamento scegliendo la posizione in lista ed il collegio elettorale dove vengono presentati i singoli candidati.

Nel caso del signor Leo Beneduci, ad esempio, è evidente fin dall’inizio che non ci sono possibilità di elezione in quanto, pur essendo capolista, il suo partito dovrebbe superare lo sbarramento dell’8 per cento per portare anche un solo candidato al Senato.

Al contrario, Ilaria CUCCHI ha concrete possibilità di essere eletta perché il partito di Ingroia ha deciso di collocarla in posizione utile nelle liste, in collegi “sicuri”.

Ilaria CUCCHI, infatti, è stata candidata alla Camera laddove lo sbarramento scende al 4%, che è una percentuale alla portata di Rivoluzione Civile.

Gli ultimi sondaggi davano il partito di Ingroia tra il 3,5 e il 4,5% e, quindi, con concrete possibilità di entrare in Parlamento.

Personalmente e sindacalmente, noi ci auguriamo di no perché non vogliamo che in Parlamento entrino persone – come la CUCCHI – che per effetto di vicende personali hanno una visione distorta  e inverosimile del carcere e della Polizia Penitenziaria.

In altre parole, non è possibile votare direttamente Beneduci, perché non esistono le preferenze, e quindi un eventuale voto teoricamente destinato a lui finirebbe per andare soltanto alla lista Rivoluzione Civile, soprattutto se si vota la lista anche per la Camera.

Insomma, il voto a Rivoluzione Civile, alla Camera, andrebbe quindi a beneficio di Ilaria CUCCHI che, al contrario di Beneduci, è in posizione utile per entrare in Parlamento.

E’ nostra opinione che, visti gli ultimi sondaggi su Rivoluzione Civile, sarebbe più opportuno che nessun poliziotto penitenziario voti questa lista per non aiutarla a superare lo sbarramento del 4% mandando la Signora CUCCHI in Parlamento.

Noi vogliamo solo far capire a tutti i colleghi (osapp o non-osapp) che ogni voto che si pensa di dare a Beneduci potrebbe finire per andare ad aumentare le possibilità di elezione della signora Ilaria CUCCHI, laddove si voti quella lista anche alla Camera.

Per questa ragione andrebbe spiegato a tutti i colleghi che, semmai si volesse votare Rivoluzione Civile, lo si dovrebbe fare solo nel Lazio e solo per il Senato

Sarebbe davvero incomprensibile, infatti, che un poliziotto penitenziario vada a dare il proprio voto a un personaggio che ha fatto campagna elettorale "contro" la Polizia Penitenziaria.

Questo è quello che avremmo voluto sentir dire e dichiarare dal "collega" Leo Beneduci.

E pur tuttavia, alla fin fine, ognuno è comunque padrone, in scienza e coscienza, di dare il voto a chi vuole.

 
P.S.

E’ difficile pensare che una persona intelligente come il Signor Beneduci non abbia sempre saputo quello che vi stiamo dicendo ...