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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/02/2013  -  stampato il 10/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Le indiscrezioni sulle nomine di tre nuovi dirigenti generali – Tempi supplementari

Clamoroso al Cibali, direbbe via radio il grande Sandro Ciotti.

Voci provenienti da Largo Daga, contrariamente ad ogni previsione, annunciano una imminente fumata bianca per la nomina, sul filo di lana, dei tre nuovi dirigenti generali dell’amministrazione penitenziaria.

A soli due giorni dalle elezioni politiche, infatti, verrebbe portata al Consiglio dei Ministri di venerdì la proposta di nomina dei tre alti dirigenti, da parte del Ministro Paola Severino.

Tre i candidati rimasti in lista: Mauro Mariani (fortemente sostenuto dal Capo del Dap Giovanni Tamburino), Silvio Di Gregorio ed Eustachio Petralla (sostenuti da Sua Eminenza Riccardo Turrini Vita).

Eterogenee le motivazioni esposte al Ministro Severino a sostegno delle tre candidature: Mauro Mariani per aver diretto egregiamente per molti anni uno dei più importanti penitenziari di Roma e della nazione, incarico raddoppiato recentemente con la direzione di Rebibbia, Silvio Di Gregorio per aver anch’egli egregiamente diretto per molti anni gli istituti penali di Parma ed aver assunto, successivamente, l’incarico di direttore dell’Ufficio della Polizia Penitenziaria al Dap.

Diverso, invece, il discorso per Eustachio Petralla, unico dirigente di area psico-pedagogica in lizza, per il quale farebbe curriculum l’endorsement di Turrini Vita che appoggia la sua candidatura a Direttore Generale dell’Esecuzione Penale Esterna al Dap.

Pronto, addirittura, anche un piano di distribuzione degli incarichi che prevede lo spostamento di Buffa dal Provveditorato di Bologna a quello di Torino, di Sbriglia dal Provveditorato di Torino a quello di Padova, l’assegnazione di Di Gregorio al Provveditorato di Bologna, quella di Mariani al Provveditorato di Genova (Salamone va in pensione a marzo) ed infine, come già detto, il conferimento dell’incarico di Direttore Generale UEPE a Petralla.

Siamo, ovviamente, sempre sul terreno dei rumors ma, come è facilmente immaginabile, “o stavolta o mai più!” almeno per quello che riguarda il potere di designazione di Tamburino e Turrini.

Venerdì è alle porte, le elezioni pure … presto avremo più chiaro il quadro della situazione.