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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/02/2013  -  stampato il 07/12/2016


In ricordo dell’assistente capo Francesco Paolo Brancaleone

 

L’assistente capo Francesco Paolo Brancaleone, 42 anni, in servizio al N.T.P. della Casa Circondariale di Trapani ci ha prematuramente lasciati sabato 23 febbraio scorso. Un maledetto Aneurisma Cerebrale non gli ha lasciato scampo; una morte improvvisa lo ha rapito ai familiari e ai numerosissimi amici e colleghi.
   Oggi, 25 febbraio si sono celebrati i funerali presso la Chiesa Madonna di Fatima di Trapani, troppo piccola per contenere la folla di amici, colleghi e parenti che hanno voluto tributargli l’ultimo saluto. Ed eravamo lì in tanti, per rendergli l’ultimo omaggio, distrutti dallo sguardo innocente dei suoi due figli minori, e della giovane moglie, smarriti in mezzo a tanto dolore.
    Ciccio Brancaleone, “Chicco” per i tantissimi amici, era una persona dotata solo di grandi pregi, o almeno non ci siamo mai accorti dei suoi difetti, se ne aveva. E non sono solo parole di circostanza, quelle da me pronunciate, alla fine della cerimonia funebre, al fine di compiacere amici e familiari, perché di solito nei funerali si tende ad esaltare le virtù del defunto; Chicco Brancaleone era davvero un uomo buono, un generoso, una persona la cui compagnia sia in servizio che fuori era davvero piacevole. Un collega professionale, sempre pronto al sorriso , alla battuta fatta con quella sottile ironia che sommata a quella sua bella faccia paffuta, lo rendeva simpatico a tutti a prima vista. Amante della famiglia, alla quale non faceva mai mancare il sole delle Isole Egadi e di San Vito Lo Capo era un campione di pesca subacquea.
   Una grave perdita che ci ha lasciati stupefatti. Non sono bastate le veglie di preghiera, nelle quali, numerosi, abbiamo pregato affinché il Signore lo lasciasse vivere. Il Signore lo ha voluto a se per un disegno misterioso che a noi sfugge. Oggi non abbiamo potuto fare altro che testimoniare, con la nostra presenza, con la presenza di numerosissimi pensionati della P.P., con la presenza anche di una rappresentanza dell’ANPPE giusta appositamente da Palermo, quanto gli abbiamo voluto bene e quanta stima avevamo tutti nei suoi confronti.
   Riposa in pace caro amico.