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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2013  -  stampato il 03/12/2016


Hic sunt co-leones

Molti di voi conosceranno la locuzione latina “hic sunt leones” Frase che sarebbe comparsa su carte geografiche dell'antica Roma e di età successiva in corrispondenza delle zone inesplorate dell'Africa e dell'Asia. La frase stava ad indicare che non si sapeva cosa si trovasse in quelle lande sconosciute, a parte il fatto che fossero abitate da belve: “qui stanno i leoni”. Oggi che la superficie terrestre, ci e' nota come le nostre tasche la frase si adopera, per lo piu' in tono scherzoso, per mettere in guardia da un pericolo esistente, ma del quale non e' ben conosciuta la natura, o per additare lacune nella preparazione culturale di qualcuno.

Se aggiungiamo poi, prima di leones, la parolina CO e la pronunciamo velocemente avremo una parola che sicuramente viene molto usata dal SADAV, ovvero mi spiego meglio: dopo avere distribuito le divise per tutta l’Italia, qualcuno del SADAV guardando la cartina geografica e vedendo una regione chiamata Sicilia avrà dovuto esclamare puntando il dito: Hic Sunt CO-leones!! E quindi possiamo inviare le divise che non corrispondono all’attagliamento inviatoci.

Infatti, dopo mesi preparati ad inviare l’attagliamento esatto degli appartenenti in servizio in quella landa desolata della Sicilia, puntualmente arrivano divise di poche taglie e quindi quelli che hanno un fisico esile o quelli che hanno un fisico abbondante restano come al solito senza divise; e qual’è la spiegazione dei nostri amici del SADAV? Queste ci sono rimaste! Ma che significa che io mi devo mettere le calze 48 pur avendo un piede 42? O devo portare dal sarto una divisa 54 per farla diventare 48 o 50? E le tute mimetiche? Quelle non si possono modificare. E allora andiamo avanti sempre sdruciti? E le camicie bianche? Mandate in abbondanza ma non si possono indossare. I nostri colleghi con le camicie celesti dal collo sdrucito, non hanno più cosa indossare. L’importante è che ci avete mandato lo zuccotto e lo scaldacollo; se ne sentiva la mancanza. Noi davvero vorremmo sapere con quale criterio si chiede l’attagliamento alle carceri e poi si mandano divise magari anche in numero minore e con taglie che non corrispondono. L’importante è che qualcuno si affretta a fare una circolare nella quale dice: state attenti non è che le divise le dovete cambiare per forza ogni quanto previsto, le dovete cambiare solo se sono logore.

Ogni giorno che passa, sento crescere sempre più la sfiducia della base nei propri vertici e non basteranno di certo i giri delle carceri in Sicilia del signor Ministro a farci cambiare idea.