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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/03/2013  -  stampato il 03/12/2016


Le Mountain Bike della Polizia Penitenziaria

In un Istituto dove il 50% del personale di Polizia Penitenziaria ha raggiunto o sta per raggiungere il 50° anno di età e dove si congedano dal servizio, in media 8 unità all’anno, bisogna inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo, di innovativo se vogliamo, per recuperare personale senza abbassare il livello della sicurezza.E così è stato fatto a Trapani, ad opera del Commissario Giuseppe Romano, che, dopo aver ridotto il numero delle sentinelle per recuperare un GAP di 20 unità che andarono in pensione due anni fa, e dopo l’installazione di un impianto di video sorveglianza le cui telecamere controllano il perimetro dell’Istituto, si è passati a togliere del tutto le sentinelle, anche a causa delle cattive condizioni strutturali del muro di cinta, ed istituire al posto del servizio di sentinella il servizio di “pattuglia”.

Una novità assoluta per il carcere di Trapani che ha avuto il coraggio di innovare il servizio di vigilanza. Due uomini che a piedi girano attraverso 3 percorsi precedentemente individuati; tale sorveglianza, unita all’impianto delle telecamere può assicurare una sufficiente garanzia di sicurezza.

Ma il Commissario ha fatto di più. Afferrando al volo un pensiero del direttore che aveva visto la Polizia Municipale di Milano girare in bicicletta, si è messo subito in contatto con il patron della Cicli Lombardo di Buseto Palizzolo (TP) un’azienda che ha anche una filiale in Germania e produce cicli di ottima qualità, chiedendo ad Emilio Lombardo se era disponibile a sponsorizzare la pattuglia ciclomontata. Il dott. Lombardo non solo si è dichiarato entusiasta ma ha anche dipinto le bici con i nostri colori attaccando poi gli adesivi della Polizia Penitenziaria sul telaio, con lo stemma araldico, fornendo così delle bici personalizzate, di cui ora il personale di P.P. dell’Istituto di Trapani va orgoglioso.

A nostro parere, un esempio da seguire e in questo momento di crisi e di stallo e di mancanza di idee, non può che andare un plauso al Commissario Romano per l’iniziativa; certo vogliamo concludere con una vena polemica: avremmo potuto anche sollecitare un avanzamento al grado superiore per il Commissario, ma non è un archivista del DAP e quindi non lo potrà avere!!!!!!