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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/04/2013  -  stampato il 07/12/2016


Agenti di Custodia, Uomini d’altri tempi e d’altra tempra

Cari vecchi agenti di custodia, com’erano duri quei tempi, eppure li ricordate con affetto. Anche se prendevate un riposo al mese, ed in quello stesso mese facevate 10 notti, e se anche quando smontavate da una interminabile notte vi si ordinava di aprire i passeggi per fare andare all’aria i detenuti, voi ricordate quei tempi con nostalgia. I vostri occhi si riempiono di lacrime pensando a quei tempi, alle salde amicizie nate in caserma, alle sortite in auto con lo smontante; eravate capaci di restare svegli per 48 ore e poi dormire 36 ore filate. Smontante, Riposo e prima nella migliore delle ipotesi; smontante e 7/17 nella peggiore.

Si avete letto bene 7/17! Ma quale 7/13, ma quale 8/14, allora c’era il mitico 7/17; d’inverno si montava con lo “scuro” e si smontava con lo “scuro” dopo dieci ore filate di servizio. Eppure…… eppure c’era qualcosa di romantico in quello che facevate. Qualcun o dice che forse eravate giovani e sopportavate meglio la fatica, non come i nostri giovani colleghi che protestano perché dovevano smontare alle 14.00 ma qualcuno, per esigenze di servizio li ha trattenuti fino alle ore 15.00; qualcuno protesta perché ha fatto nel mese tre sentinelle, mentre per voi era normale farne 26 al mese, ovvero abbonamento con il muro di cinta!

Cari vecchi agenti di custodia, voi eravate fatti di altra tempra. Eravate forti e rocciosi, abituati a lavorare in campagna sotto il sole, vi sembrò una passeggiata quando fu accolta la domanda di arruolamento. Voi che avevate fatto la 1^ o la 2^ guerra mondiale, abituati a privazioni di tutti i generi, non vi sembrò vero indossare una divisa e fare quelle 11 – 12 ore di servizio al giorno inframezzate di poche ore di libertà.

Che fatica poteva essere la sentinella o la sezione, per l’appuntato Ruvio che dopo la sconfitta dell’ARMIR era venuto dalla Russia a piedi fino ad Agrigento? Come poteva essere scalfito l’animo con un rapporto disciplinare alla Guardia scelta Cecchetti decorato per aver combattuto nella guerra Italo – Turca del 1911-12?

Che carattere indomabile doveva avere la Guardia Cerruto, per aver subito 26 trasferimenti e 42 rapporti disciplinari? Cosa poteva impressionare il Maresciallo Fiore encomiato dal Ministero per aver provveduto con la massima diligenza e zelo a quanto occorreva per la esecuzione capitale di un condannato?

Agenti di Custodia, uomini di altri tempi, abituati a soffrire con dignità. Nello loro vita solo carcere e famiglia. Tante ore in servizio, poche a casa. E quando quelle rare volte, la domenica, l’appuntato La Cagnina era di riposo, questi indossava il vestito buono delle occasioni, si sedeva in cucina vicino alla finestra ed iniziava a fumare, una sigaretta dietro l’altra , o un toscano dietro l’altro ammorbando la stanza ; vicino ai piedi un orinale per sputare, lo sguardo vuoto attraverso i vetri della finestra dalla quale poteva accorgersi che fuori la gente aveva una vita propria, frequentava altra gente, andava a messa, passeggiava. Lui no. Per lui esisteva solo il servizio. Fuori dal carcere non sapeva cosa fare quando era libero.