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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/05/2013  -  stampato il 02/12/2016


E mo’ gliene diciamo quattro! (Lo speakers’ corner del Sappe)

Il Consiglio Nazionale del Sappe, in quel di Abano, ha deliberato di organizzare una ennesima manifestazione di protesta davanti al dipartimento di Roma (credo sia la sesta o la settima in un anno … abbiamo perso il conto).

LEGGI LA LETTERA DEL SAPPE AL MINISTRO CANCELLIERI

Questa volta, l’intenzione del Sappe è quella di “cantargliene quattro!”.

Per far questo è stato deciso di organizzare per l'8 maggio uno Speakers’ corner di fronte al palazzone di largo Daga da dove, salendo su un palchetto di fortuna, chiunque voglia avrà la possibilità di “gridare” con un microfono amplificato tutte le proprie lamentele contro la dirigenza del Dap.

Chi non è stato promosso, chi non è stato trasferito, chi non è stato distaccato, chi non ha ottenuto la causa di servizio, pur avendo il diritto a tutto ciò, avrà la possibilità di dar fiato a tutta la propria delusione verso una burocrazia distante dal personale ed arroccata su una torre d’avorio.

I dirigenti del Sappe, invece, “sbraiteranno”, ancora una volta da quello stesso palco,  per denunciare e contestare la  gestione fallimentare del Corpo di Polizia Penitenziaria  che sottovaluta  la sicurezza del personale e delle strutture; la “rivoluzionaria vigilanza dinamica” che mantiene la “colpa del custode” paralizzando indebitamente chi opera negli istituti; l’ultima interpretazione della Legge 104/92, che penalizza i poliziotti nonostante il possesso dei requisiti di legge; la mancanza  di iniziative concrete per la sicurezza e il benessere dei poliziotti; l’assenza di iniziative concrete per la formazione e l’ aggiornamento professionale e un turn over che non tiene conto delle effettive esigenze istituzionali.

I dirigenti del Sappe, “sbraiteranno”, sempre dallo stesso palco, anche per chiedere e rivendicare l’assunzione degli idonei non vincitori degli ultimi concorsi da Agente, l’immediato inizio del corso di formazione  per 271 posti da vice Ispettore, l’immediata ripresa delle procedure per il concorso interno per 600 vice ispettori fermo dal 2009 e l’immediato avvio delle procedure per il concorso  per vice Sovrintendente per anzianità e merito.

Dall’altra parte, come al solito, troveremo le orecchie da mercante di una dirigenza sorda ad ogni grido d’allarme del personale, che alberga (a pensione completa) ai piani alti di una burocrazia che ha ormai perso ogni contatto con la realtà.

Dirigenti capaci solo di fare filosofia e teoria, che si riempiono la bocca di frasi vuote come “circuiti regionali”, “patti di responsabilità” e “vigilanza dinamica”, parole senza senso dietro le quali non c’è alcun collegamento con la realtà degli istituti penitenziari.

Questa volta, però, le urla del Sappe non rimarranno inascoltate perché andranno in onda in diretta streaming su tutti i siti del sindacato, su youtube, su facebook, su twitter e su tutte le piattaforme social network del web.

Tutti potranno e dovranno vedere e sentire la rabbia dei poliziotti penitenziari per lo stato di abbandono nel quale sono stati lasciati da questa dirigenza del Dap.

 

Questo il manifesto della protesta: 

IL SAPPE TI DA VOCE 

 

VIENI ALLO SPEAKERS’ CORNER DEL SAPPE

Potrai gridare la tua rabbia contro le ingiustizie 

 

Il Sappe ha organizzato un palco di fronte al DAP dal quale si potranno esporre, tramite altoparlante, problemi, lamentele, rivendicazioni, richieste e necessità.

 

Tutta la manifestazione sarà ripresa in video e trasmessa in diretta streaming sui siti del Sappe.

                                                

In quella stessa sede dirigenti del Sappe si alterneranno al microfono per denunciare e contestare:

                             

Ø  una gestione fallimentare del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Dap, distante dalla realtà e che sottovaluta  la sicurezza del personale e delle strutture;

Ø   

Ø  la “rivoluzionaria vigilanza dinamica” che mantiene la “colpa del custode” paralizzando indebitamente chi opera negli istituti;

Ø   

Ø  l’ultima interpretazione della Legge 104/92, che penalizza i poliziotti nonostante il possesso dei requisiti di legge;

Ø   

Ø  La mancanza  di iniziative concrete per la sicurezza e il benessere dei poliziotti;

Ø   

Ø  L’assenza di iniziative concrete per la formazione e l’ aggiornamento professionale;

Ø   

Ø  Un turn over che non tiene conto delle effettive esigenze istituzionali.

 

e per chiedere e rivendicare

 

Ø  l’assunzione degli idonei non vincitori degli ultimi concorsi da Agente;

Ø   

Ø  l’immediato inizio del corso di formazione  per 271 posti da vice Ispettore;

Ø   

Ø  l’immediata ripresa delle procedure per il concorso interno per 600 vice ispettori fermo dal 2009;

Ø   

Ø  l’immediato avvio delle procedure per il concorso  per vice Sovrintendente per anzianità e merito.