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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/05/2013  -  stampato il 06/12/2016


La vergogna del laboratorio del DNA: il DAP lo consegna a Carabinieri e Polizia di Stato

Come ormai tutti sapranno (lo abbiamo scritto decine di volte) il Trattato di Prum (ci è voluto l’intervento dell’Europa…) ha introdotto anche in Italia la Banca dati nazionale del DNA. Legge di adesione al trattato da parte della Repubblica Italiana

Banca dati del DNA e ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria

Con una successiva legge (che recepiva la direttiva europea) fu demandata al Corpo di Polizia Penitenziaria l’organizzazione e la gestione di un Laboratorio nazionale per l’acquisizione e la conservazione del DNA umano.

In quel momento forse perchè, probabilmente, qualcuno dormiva o si era distratto un attimo, la legge fu approvata.

Nonostante ciò, quel qualcuno nel frattempo si è svegliato, o ha capito di che cosa si trattava, e sono cominciati i boicottaggi. Sappe: Mancata attivazione banca dati DNA è simbolo fallimento Amministrazione Penitenziaria

Ovviamente come al solito, grazie alla complicità (consapevole o meno) della dirigenza del Dap l’iter del provvedimento ha subìto una serie interminabile di interferenze finalizzate ad affossarlo.

Oggi, infine, grazie alla dabbenaggine, all’incompetenza o alla complicità di qualcuno, la Polizia Penitenziaria ha subito l’ennesima umiliazione: il laboratorio è stato inaugurato dall’Università di Tor Vergata, che ne curerà la gestione (pare alla ragguardevole cifra di 500.000 euro l’anno) con la collaborazione di Polizia di Stato e Carabinieri. Leggi cosa dichiarava Luigi Pagano nel febbraio 2013

Tra l’altro, alla cerimonia di inaugurazione - senza la Polizia Penitenziaria - ha presenziato personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri in uniforme.

In un paese normale, ad una simile offesa al nostro Corpo - come istituzione – sarebbero seguite le dimissioni immediate del proprio Capo (?).

In un paese quasi normale, il Ministro della Giustizia avrebbe invitato il Capo (?) del Corpo a rassegnare le dimissioni. 

Nel paese dei nostri sogni, il Ministro della Giustizia avrebbe cacciato a pedate nel sedere il Capo (?) del Corpo.

In Italia, il Capo (?) del nostro sfortunato Corpo (sfortunato per avere Lui come Capo) probabilmente sarà confermato nell’incarico (per intercessione dall’alto) e continuerà a percepire una indennità (per comandarci) di 320.000 (trecentoventimila) euro all’anno.

… e noi continueremo ad essere umiliati.

Come diceva Nanni Moretti nel film Bianca: Continuiamo così… facciamoci del male!

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