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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/05/2013  -  stampato il 04/12/2016


Strage di Capaci: quali sono le commemorazioni organizzate dal DAP di fronte alla teca della Croma del Giudice Falcone?

Qualche giorno fa, come quasi tutti sanno, ricorreva l’anniversario della strage di Capaci.

Chissà quali manifestazioni hanno organizzato i Dirigenti del DAP per suggellare l’impegno alla lotta alla mafia o qualunque altra “cosa” abbia deciso e poi messo in pratica l’eliminazione dei due giudici (Giovanni Falcone e Francesca Morvillo) e di quasi tutta la loro scorta (Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, Giuseppe Costanza unico sopravvissuto) . Chi può sapere cosa hanno architettato i Dirigenti DAP per commemorare il ricordo delle vittime, quegli stessi Dirigenti che si pavoneggiano con la celeberrima foto che ritrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un attimo di confidenza fraterna, appesa in bella mostra dietro le loro poltrone.

Il Ministro della Giustizia ha partecipato alla commemorazione che si è svolta a Palermo, assieme a migliaia di studenti provenienti da tutta Italia per partecipare al momento conclusivo del percorso di educazione alla legalità organizzato e promosso dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone; e il DAP?

Tanti anni fa, l’allora Capo DAP Giancarlo Caselli, propose e riuscì a prendersi in carico la Fiat Croma Bianca semidistrutta in cui perse la vita il Giudice Falcone. Seguirono anni di oblio, spacciati come anni necessari al restauro conservativo dell’auto deformata. Poi, lo scorso anno la cerimonia di inaugurazione alla teca che da allora custodisce le lamiere contorte della Croma, a perenne ricordo dell’attentato di Capaci.

Auto Giovanni Falcone, Croma custodita presso la Scuola della Polizia Penitenziaria

Ma il ricordo ha un senso se partecipato da quante più persone possibili e il ricordo è tale per chi ha vissuto quell’evento, ma per le nuove generazioni deve essere un momento anche di formazione, di introiezione dei valori custoditi dallo Stato e dalla Sua Costituzione.

Chissà quanti incontri con gli studenti, con quei ragazzi che quell’evento e quegli anni non li hanno vissuti, avrà organizzato il DAP? Chi può dire se il DAP, dopo aver sbandierato la teca davanti al Capo dello Stato durante la sua inaugurazione, abbia in mente di organizzare un’alza bandiera, un picchetto d’onore, una deposizione di corona... A quanto ne sappiamo, nessuno di questi eventi, ma può darsi che il DAP ci smentirà ...

Altrimenti viene da chiedersi se quella teca non sia l’ennesimo fallimento del DAP, l’ennesima occasione sprecata, il solito gesto del “gettare il sasso e nascondere la mano” dei nostri Dirigenti, incapaci di gestire e valorizzare alcunché.

E chi lo sa se nei futuro la Polizia Penitenziaria potrà partecipare a qualche progetto di incontro, a qualche tavola rotonda con le scuole di Roma (almeno), davanti alla teca che custodisce il rammarico contorto di chi nello Stato ancora crede e nello Stato ancora opera?

Attendiamo (e ne saremmo contenti) la smentita dell'Ufficio Stampa del Dap ...