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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/06/2013  -  stampato il 05/12/2016


Cambiano i tempi: una volta avevamo un sistema penitenziario all'avanguardia oggi non siamo degni di un Paese civile

Sono uno dei "giovani" della Polizia Penitenziaria, ho solo 19 anni di servizio perciò sono uno di quegli Assistenti Capo che a volte comandano di fatto un carcere, a volte sono l'ultima ruota del carro: dipende dagli orari...

Ebbene, ho notato un cambiamento negli ultimi anni. Quando mi sono arruolato io, già dal primo corso di formazione, ci riempivano la testa di quanto il nostro sistema penitenziario fosse all'avanguardia, di come le nostre Leggi fossero considerate le più progressiste, le più illuminate. Eravamo l'esempio di tutta l'Europa, di tutto il Mondo.

Oggi, leggo che il Ministro Cancellieri, in un intervento durante le cerimonie di commemorazione dei caduti della strage di Capaci, definisce il nostro sistema penitenziario "non degno di un Paese civile".

Ma cosa è successo? Quando siamo passati dall'essere l'elite presa ad esempio da tutti gli altri Paesi a "non degno di un Paese civile"?

Ma allora era prima che ci raccontavano e raccontavamo un sacco di cavolate oppure adesso si esagera perché va di moda strizzare l'occhio alla popolazione detenuta?

Se continuiamo a gettarci fango addosso da soli, pensiamo forse che ci faranno uno sconto per le condanne della Corte Europea dei Diritti dell'uomo?