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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/05/2013  -  stampato il 05/12/2016


Banca Dati DNA: aspettando le 13 risposte di Tamburino, qualche considerazione sulle responsabilitÓ interne al Corpo

Ognuno la chiami come vuole perché il DAP ancora non ha deciso come chiamare l’evento (che noi chiameremo “Giornata X”) in cui il DAP insieme alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, all’Università di Tor Vergata e senza alcun appartenente della Polizia Penitenziaria ha inaugurato, anzi no, ha fatto un “Evento X” in cui sono stati aperti i locali che ospitano “Qualcosa X” che ha a che fare con la banca dati del DNA e i ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria. La vergogna del laboratorio del DNA: il DAP lo consegna a Carabinieri e Polizia di Stato

Noi del Sappe la consideriamo una “Giornata X”, una giornata davvero triste per tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria.

Quello che però ci avvilisce di più è aver dovuto prendere atto della presenza di tante persone, "Persone X", che in teoria avrebbero dovuto essere più vicine alla Polizia Penitenziaria, che non ai capricci dell’Amministrazione, e che invece si sono adeguate passivamente alle decisioni prese chissà dove e chissà perché da alcuni nostri DIrigenti e che hanno, di fatto, tagliato fuori il Corpo di Polizia Penitenziaria dalla banca dati DNA e dai conseguenti ruoli tecnici del Corpo.

Non solo. Insieme al DAP, queste “Persone X” sono riuscite a tagliare fuori dalla banca dati del DNA anche il personale del comparto ministeri dell’Amministrazione penitenziaria.. Davvero un capolavoro degno di un kamikaze...

Si tratta di “Persone X” che hanno partecipato a riunioni, che hanno redatto verbali, che hanno intrattenuto contatti e scambiato chiacchiere con chi intanto le decisioni le prendeva e le prendeva a sfavore del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Ci preme sottolineare la totale mancanza di spirito di Corpo di costoro che non hanno avuto alcuna remora a svalutare gli interessi del Corpo senza lanciare un grido d’allarme, senza spendere una parola a favore dei propri colleghi. Costoro hanno preferito rimanere fedeli al proprio Dirigente di turno o coltivare un'eventuale conoscenza futura con qualche Funzionario con cui sono venuti in contatto, voltando le spalle al Corpo di Polizia Penitenziaria.

A tutti questi “colleghi”, non formuleremo nessuna accusa. Avranno sicuramente avuto ottimi motivi personali per essersi comportati in questo modo.

Il nostro messaggio oggi è per tutti gli altri che ancora nel Corpo di Polizia Penitenziaria ci credono: sappiate distinguere tra le persone e i sindacati che rimangono in silenzio di fronte allo sfacelo del Corpo e le persone e il Sappe che ancora lottano guardando in faccia l’Amministrazione penitenziaria. Un’Amministrazione dello Stato che svaluta i propri uomini e che sta relegando sempre più in un angolo il Corpo di Polizia Penitenziaria.

 

Banca dati DNA e ruoli tecnici della Polizia Penitenziaria.