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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2013  -  stampato il 23/03/2017


Trasferimento Direttrice Avellino Cristina Mallardo: Tar annulla provvedimento e condanna Dap per le spese

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 836 del 2013, proposto da:
Cristina Mallardo, rappresentata e difesa dall'avv. Silvio Garofalo, con domicilio eletto in Salerno, via L.Guercio n. 295, presso l’avv. La Marca;
contro
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, domiciliato in Salerno, corso Vittorio Emanuele n. 58;
per l'annullamento
del decreto del 13/2/2013 a firma del Direttore Generale del Personale e della Formazione - Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria - avente ad oggetto la revoca del provvedimento del 10/4/2006m con il quale era stato conferito alla ricorrente l'incarico dirigenziale provvisorio di Direttore della Casa circondariale di Avellino ed il contestuale conferimento dell’incarico di Direttore della Casa circondariale di Lauro

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2013 il dott. Ezio Fedullo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Ritenuta, in via preliminare, la fondatezza della censura con la quale viene lamentata, in violazione dell’art. 7 l. n. 241/1990, l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento conclusosi con l’adozione del provvedimento impugnato;
Rilevato infatti che la comunicazione di avvio del 29.11.2012, nel preavvisare la ricorrente dell’avvio del procedimento per il conferimento di un nuovo incarico dirigenziale (peraltro quale direttore dell’ufficio del personale e della formazione del Provveditorato regionale per la Campania, sede di Napoli), fa riferimento alla “sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 10 del d.lvo 15 febbraio 2006, n. 63 (…) dando avvio ad un sistema di flessibilità e di rotazione degli incarichi dirigenziali in coerenza con il principio di temporaneità”;
Rilevato che invece il provvedimento impugnato, sulla scorta di alcuni rilievi critici mossi all’attività della ricorrente quale Direttore della Casa circondariale di Avellino, dispone la sua assegnazione ad altra sede “per motivi di opportunità” ed al fine di “evitare che la sua ulteriore permanenza nella sede coperta possa nuocere al prestigio dell’Amministrazione”;
Rilevata quindi la discrasia tra l’oggetto del procedimento di cui è stato comunicato l’avvio e quello conclusosi con l’adozione del provvedimento impugnato;
Rilevato che l’ulteriore comunicazione del 12.2.2013, peraltro di un solo giorno anteriore al provvedimento impugnato, pur avvisando la ricorrente dell’avvio del procedimento di revoca dell’incarico di Direttore della Casa circondariale di Avellino, non indica, nemmeno in forma sintetica, le relative ragioni determinanti, ex art. 8, comma 2, lett. b) l. n. 241/1990;
Ritenuta pertanto la sussistenza dei presupposti per disporre l’annullamento del provvedimento impugnato, salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione intimata;
Ritenuto di condannare quest’ultima alla refusione delle spese di giudizio sostenute dalla ricorrente, nella complessiva misura di € 1.000, oltre al rimborso del contributo unificato ai sensi di legge;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Staccata di Salerno, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 836/2013, lo accoglie e per l’effetto:
- annulla il provvedimento impugnato, salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione intimata;
- condanna quest’ultima alla refusione delle spese di giudizio sostenute dalla ricorrente, nella complessiva misura di € 1.000, oltre al rimborso del contributo unificato ai sensi di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2013 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Onorato, Presidente
Francesco Mele, Consigliere
Ezio Fedullo, Consigliere, Estensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 13/06/2013

 

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